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In Vespa e senza casco alle cave di Mirano, grave un quattordicenne

Alla guida c’era un 17enne che ha perso il controllo: i due amici sono finiti nel fossato. Lo scooter sotto sequestro

MIRANO. Una bravata con la Vespa alle cave di Mirano.

Tanto è stata quella di due adolescenti giovedì pomeriggio che ora si trovano ricoverati all’ospedale. Uno, 14 anni di Mirano, è addirittura in prognosi riservata all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, mentre l’altro, 17 anni di Mira, è all’Angelo di Mestre. Sembra inoltre che il 14enne non indossasse il casco o lo avesse forse slacciato.


Indagano gli uomini della polizia locale Unione del Miranese, mentre il magistrato della Procura dei minori ha disposto il sequestro del mezzo. Sul posto anche l’elisoccorso, oltre alle ambulanze.

L’incidente è avvenuto attorno alle 18.15 in un’area privata, spesso frequentata da giovani, dietro alla zona industriale e quasi al confine con il comune di Mira. Essendo area privata il codice della strada è stato infranto. Ma tant’è, il 17enne era alla guida dello scooter Vespa 125 e lo stava provando. All’interno dell’area verde c’è una strada sterrata e, a un certo punto, in sella è salito il quattordicenne.

Dopo una curva, però, il 17enne ha sbandato e ha perso il controllo della moto, facendo finire entrambi dentro a un fosso.

L’impatto è stato tremendo. I presenti hanno chiamato i soccorsi. I sanitari si sono resi conto subito della gravità della situazione e hanno deciso di chiamare l’elisoccorso, anche per consentirgli di poter entrare sul posto. Il 14enne è stato stabilizzato e trasferito d’urgenza al Ca’ Foncello di Treviso: le sue condizioni sono serie. Invece l’amico è stato trasportato al Pronto soccorso di Mestre e il suo quadro clinico è più confortante. Il più piccolo ha riportato una serie di traumi, aggravati dall’assenza di casco, almeno così emerge dalle prime indagini dei vigili. Chi era alla guida, invece, con ogni probabilità, lo indossava, ma non in modo corretto.

Le verifiche sulla dinamica sono ancora in corso. Gli inquirenti stanno cercando di capire perché quei giovani fossero all’interno di un’area privata. Inoltre ci sono da stabilire le eventuali responsabilità del proprietario della superficie: come hanno fatto i ragazzi a entrare nella sua cava? I cancelli erano aperti o sono stati forzati?

Tante le risposte da dare alla vicenda, mentre si aspettano buone notizie sulla ripresa dei due. Certamente è stata una ragazzata che non dimenticheranno tanto in fretta. —


 

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