Arrestato il ventunenne che terrorizzava i residenti di riva Vena a Chioggia e insultava il vescovo

Monsignor Adriano Tessarollo, vescovo di Chioggia

La misura cautelare, emessa dall'autorità giudiziaria, che ha sommato tutte le segnalazioni arrivate nei suoi confronti ed i vari reati commessi è stata eseguita dagli agenti del Commissariato di Chioggia che lo hanno posto agli arresti domiciliari

CHIOGGIA. Si era reso protagonista più volte di atti persecutori nei confronti di un esercente, oltre ad avere commesso nelle ultime settimane episodi di microcriminalità che avevano minato la sicurezza dei residenti nella parte meridionale di riva Vena e, infine, non ancora contento, si era profuso anche in insulti nei confronti del vescovo di Chioggia.

Giovedì mattina, per Marco Penzo, 21 anni, già noto alle forze dell'ordine, sono scattate le manette. La misura cautelare, emessa dall'Autorità Giudiziaria, che ha sommato tutte le segnalazioni arrivate nei suoi confronti ed i vari reati commessi, è stata eseguita dagli agenti del Commissariato di Chioggia che lo hanno posto agli arresti domiciliari, nell'ambito di un procedimento penale che lo vede imputato per atti persecutori su un esercente di riva Vena.

Per ultimo aveva preso di mira persino il vescovo di Chioggia, insultato, assieme ad un altro prelato, mentre stava passeggiando nella zona. La Polizia ha subito attivato un'intensa attività di indagine, congiuntamente ad un potenziamento del controllo del territorio, per prevenire le angherie del ragazzo, che si muove prevalentemente tra ponte Scarpa e ponte Zitelle. —

 

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