Bici elettriche, ciclostazioni nelle scuole e “mobility manager” per sostenere gli studenti a Mestre

La ciclostazione per quattro biciclette elettriche, installata al liceo Bruno di Mestre

Il progetto della Città metropolitana coinvolge quattro istituti superiori: licei Bruno e Franchetti, Istituto Gritti a Mestre più il Righi di Chioggia 

MESTRE. A scuola con la bici elettrica. Messa a ricaricare mentre si fa lezione di matematica o di italiano. Installate in 4 istituti superiori di Mestre e di Chioggia le ciclo stazioni per biciclette elettriche.

Nel complesso si tratta di 232 posti bici: 6 portabici da 4 posti per ricarica elettrica, 30 portabici da 6 posti per bici normali, a cui si aggiungono le 7 stazioni di ricarica a 4 posti ciascuna e 4 stazioni di riparazione. Complessivamente sono 20 pensiline tra doppie e singole installate nei licei Franchetti e Bruno, all’Istituto Gritti di Mestre e all’Istituto Righi di Chioggia. Interventi realizzati nell’ambito del progetto Moves (Mobilità sostenibile nel territorio veneziano e nelle Scuole), in cui è capofila la Città Metropolitana di Venezia, e che è stato finanziato nell’ambito del Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro promosso dal Ministero dell’Ambiente.

Obiettivo finale è la manutenzione e riqualificazione di parte dell’area esterna degli immobili sedi degli istituti scolastici e la finalità degli interventi è quella di accogliere e incentivare la mobilità leggera e sostenibile e di riqualificare gli ambienti di pertinenza scolastica legati all’utilizzo di cicli tradizionali ed elettrici.

«La mobilità ecosostenibile come incentivo per i giovani è un tema verso il quale rivolgere la massima attenzione, soprattutto in ambito scolastico», dice il sindaco metropolitano Luigi Brugnaro, «Questo ultimo anno di pandemia ha fatto riscoprire l’utilizzo della bicicletta come mezzo di spostamento soprattutto nei percorsi brevi e cittadini, favorire questo tipo di mobilità anche all’interno degli istituti scolastici è un segnale importante».

Lo stesso progetto prevede, poi, la distribuzione di incentivi per l’acquisto, da parte di studenti, insegnanti e personale Ata degli istituti scolastici aderenti, di biciclette a pedalata cosiddetta “muscolare” o biciclette a pedalata assistita (contributi per un valore di 100 euro per ogni bicicletta a pedalata muscolare, 350 euro per ogni bicicletta a pedalata assistita ed 500 euro per l’acquisto di una bici a fronte dell’avvenuta rottamazione di un ciclomotore). In tutti gli istituti scolastici é previsto l’inserimento della figura del mobility manager scolastico, un soggetto interno alla struttura il cui compito principale sarà la sensibilizzazione degli studenti. —



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