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Ancora 10 mila anziani ultraottantenni senza prenotazione

Telefonate casa per casa per fissare un appuntamento. Coperto il 79% della popolazione fragile. I 70enni dai medici di base

VENEZIA. Restano diecimila anziani over 80 nell’Usl 3 che non hanno ricevuto la prima dose né si sono prenotati per riceverla. Sono rivolti verso questa platea gli sforzi dell’Usl 3 che, nei piani del direttore generale Edgardo Contato, intende chiudere entro l’11 di aprile la campagna vaccinale degli anziani.

Ed è per questo motivo che, in parallelo agli appelli da parte dei responsabili dell’azienda sanitaria Serenissima, i centralini del Cup stanno ora chiamando casa per casa per verificare la disponibilità e, nel caso, fissare un appuntamento per la somministrazione.


«Ad oggi tra vaccinati e prenotati, abbiamo coperto il 79% della popolazione - spiega Contato - ora dobbiamo cercare di chiudere quanto prima gli anziani anche se inevitabilmente una quota di rifiuto di gente che non vorrà vaccinarsi, che stimiamo nel 5-10%, sarà inevitabile».

A differenza di altre province, nel Veneziano gli appuntamenti presi da qui ai prossimi giorni saranno confermati. Merito delle dosi arrivate martedì (10.444 Pfizer), e di quelle in arrivo sabato (12 mila AstraZeneca).

Secondo il vademecum distribuito dall’azienda sanitaria, dunque, oggi ad aver diritto alla vaccinazione sono tutti gli over 80 che potranno scegliere un appuntamento prenotandosi tramite il Cup o tramite il sito dell’Usl 3 (nella pagina a fianco, il modulo da compilare prima della vaccinazione).

Sarà possibile selezionare la sede, il giorno e l’ora in cui farsi vaccinare.

Queste le sedi disponibili: ospedale Civile di Venezia, punto vaccinale di Piazzale Roma, terminal della Marittima del Tronchetto, ex scuola Severi al Lido, ospedale di Dolo, palazzetto dello sport di Dolo, ex Bocciodromo di Mirano, terminal Aspo di Chioggia, cittadella sanitaria di Cavarzere. Chi non può muoversi da casa, su certificazione del medico potrà ricevere la somministrazione dagli Usca e dagli infermieri dell’assistenza domiciliare.

In parallelo, potranno essere vaccinati dai medici di base tutti i cittadini tra i 70 e i 79 anni. In questo caso, ogni medicina di gruppo del territorio e ogni ambulatorio si organizzerà secondo le proprie modalità. In questa fase si stanno poi vaccinando anche i superfragili.

In questa categoria rientrano pazienti di tutte le età che hanno quelle patologie segnalate dalle tabelle ministeriali (tra questi, i pazienti oncologici). I più fragili potranno essere convocati dai reparti ospedalieri presso cui sono in cura.

Chi invece è in cura a casa, dovrà essere vaccinato dal medico di base o da questo segnalato all’ospedale.

Da parte dell’Usl 3, infine, c’è l’impegno a vaccinare gli accompagnatori degli over 80 a patto che sia convivente con l’anziano e che abbia più di 65 anni.



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