Migliora il quindicenne travolto da un furgone a Bibione: apre gli occhi e si muove

Segnali positivi per il paziente che resta in coma indotto. Ieri il trasferimento in elisoccorso da Udine a Portogruaro

BIBIONE. Ha aperto gli occhi, si muove ed è stato trasferito ieri in elicottero dall’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine al San Tommaso dei Battuti di Portogruaro. Il 15enne investito da un furgone in via Bevazzana il 22 marzo è atterrato ieri pomeriggio attorno alle 14 all’eliporto di via Friuli e poi in ambulanza ha raggiunto il vicino ospedale di Portogruaro.

Sono incoraggianti i segnali di ripresa del ragazzo, studente e calciatore dilettante, ma resta in coma con riserva di prognosi. I livelli di sedazione sono stati abbassati e prima della partenza in elicottero verso il Veneto l’adolescente è stato sottoposto a una risonanza magnetica. Il grande lavoro di medici e infermieri friulani e veneti, ma anche le preghiere e i grandi messaggi di incoraggiamento dei ragazzi di Bibione, Bevazzana e Lignano, stanno sortendo l’effetto sperato.

Spontaneamente continuano a spuntare striscioni molto belli e significativi sui balconi delle case, sulle ringhiere delle passeggiate, sulle protezioni dei campi sportivi. Don Enrico Facca, oltre a organizzare raduni di preghiera all’aperto, ha invitato i bambini che frequentano le lezioni di catechismo a manifestare solidarietà alla famiglia del 15enne realizzando dei disegni che sono stati posizionati, in questi giorni, ai piedi della statua di San Giuseppe che si trova in chiesa a Bibione.

Infine l’inchiesta: non è stato sequestrato il furgone coinvolto nell’incidente e non è stato al momento adottato alcun provvedimento nei confronti dell’investitore, un 36enne di Latisana. Il quindicenne era stato investito da un furgone dopo essere sceso dall’autobus che lo stava riportando a casa al termine delle lezioni in presenza all’Istituto del Turismo di Lignano Savorgnan di Brazzà.

Il 15enne ha aderito a un protocollo, previsto dai Dpcm, grazie al quale si possono frequentare le lezioni in presenza purché si svolga un servizio di assistenza ai compagni di classe o di scuola con disabilità. Il 15enne gioca a pallone nella squadra giovanissimi di una società dilettantistica della Città Metropolitana. Il fisico forte lo sta aiutando a superare il trauma. Ora tutti sperano che a breve possa uscire dal coma.

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