Boom di casi, mistero Jesolo. Avanza l’ipotesi dei contagi durante le feste private a casa

Venerdì sono stati registrati 219 contagi, ieri 196. Sono i dati più alti del litorale. Numeri preoccupanti, nel Covid hospital è stata aperta una quinta sezione Covid

JESOLO. È Jesolo la città con il maggior numero di contagiati, primato che ormai continua da giorni. Ieri erano 196, contro i 194 di San Donà, che però ha il doppio degli abitanti, mentre Portogruaro “scende” a 144.

Attualmente i positivi nel Veneto orientale sono 1355. Ieri si è registrato un calo nei nuovi contagiati, scesi a 73, contro i 219 del giorno precedente, ma solitamente nel fine settimana si effettuano meno tamponi. I numeri pertanto sono ancora preoccupanti, tanto che al Covid hospital di Jesolo è stata aperta la quinta sezione: dopo Covid 1, 2, 3A e 3B, anche Covid 4.


Novantasette i ricoveri in malattie infettive, 13 in terapia intensiva, con altri 17 posti letto occupati alla casa di riposo Stella Marina di Jesolo. E, da lunedì, altri 25 ricoveri alla casa di cura Rizzola di San Donà, che torna a mettere a disposizione dei posti letto per i pazienti meno gravi, apportando un'ulteriore e preziosa collaborazione con l'Usl 4.

Lungo il litorale, è dunque il “caso Jesolo” che fa discutere. La città è salita più volte sopra i 200 contagiati ed è il centro con il maggior numero di positivi ormai da una settimana. Il sindaco Valerio Zoggia ritiene che la situazione possa ancora essere collegata ai contagi nelle scuole: «Siamo in zona rossa ancora da poco tempo. Prima i ragazzi andavano a scuola e probabilmente hanno diffuso il virus. È presto per vedere gli effetti delle restrizioni. Non ritengo che possano esserci altre motivazioni».

Al Covid hospital del lido, il primario delle malattie infettive, Lucio Brollo, ritiene che l’aumento dei contagi a Jesolo sia solo frutto di una casualità: «Con tutta probabilità, ci sono stati dei cluster ben delimitati nel territorio, che hanno contribuito alla diffusione del virus in modo veloce. In realtà, da molto tempo è la zona del Portogruarse quella in cui si sono riscontrati più contagi nel Veneto orientale».

A Jesolo sono iniziati i sospetti su feste e ritrovi nelle case, a conferma della natura mondana della località balneare, anche in pieno inverno. Ma i locali sono tutti chiusi, se non per l’asporto. Servizio, tra l’altro, attivato solo da alcuni. La tendenza all'aumento dei contagi era iniziata ancora quando erano consentiti gli spostamenti sulle spiagge, ma poi è continuata anche dopo le nuove restrizioni e l’attivazione della zona rossa.

C’è poi chi ritiene che molti dei tamponi di cittadini jesolani siano stati processati all'ospedale di Portogruaro e non nel laboratorio di Limena. C’è chi ipotizza che proprio la macchina di Portogruaro abbia accertato in queste settimane molti tamponi indeterminati e debolmente positivi, che rientrano poi nel novero del totale dei positivi. Insomma, tante ipotesi ma, ad ora, nessuna certezza. —

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