«Dosi di vaccino in più», fake news sui social: a Mirano arrivano i carabinieri

In coda c’erano caregiver e volontari di associazioni chiamati il giorno prima dai sindaci su indicazione dell’Usl

VENEZIA. Cinquecento all’ex bocciodromo di Mirano e seicento nel palasport di Dolo. Quella di ieri è stata la giornata degli “over 80” ma, soprattutto, dei caregiver (i familiari che si prendono cura degli anziani) e dei volontari delle associazioni. Sanitarie, ma anche sportive, culturali e di tempo libero. Una carica da oltre un migliaio di persone che, a Mirano, ha persino richiesto l’intervento dei Carabinieri.

La chiamata dell’Usl 3 ai sindaci è arrivata lunedì sera, alle 18.30, con la richiesta delle celebri liste di salvaguardia, con i nominativi dei “panchinari” del vaccino, da far scendere in campo in caso di defezioni da parte dei titolari.


C’è chi ha pensato che ieri, a Mirano e a Dolo, sia accaduto proprio questo, a seguito delle defezioni del personale scolastico. Ma l’Usl 3, per voce del direttore del Dipartimento di prevenzione Luca Sbrogiò, smentisce: «Abbiamo chiesto che gli accompagnatori degli over 80, i cosiddetti “caregiver”, potessero essere vaccinati.

E, come loro, chi opera nelle associazioni che si occupano degli anziani e degli ammalati». Per tutti, over 80 compresi, sono state usate dosi AstraZeneca.

Spiega il vicesindaco di Dolo, Gianluigi Naletto: «Abbiamo fornito i nominativi degli iscritti alle realtà associative, dalla Protezione civile alle associazioni socio-sanitarie, culturali, ma anche del tempo libero e sportive. A tutti però abbiamo chiesto di mettersi a disposizione dei più fragili, anche semplicemente portando la spesa a casa. Questa era la “conditio sine qua non”». Oggi l’esperimento dovrebbe essere ripetuto: «Non sono stati esauriti i nominativi nelle liste».

A Mirano (dove sono stati vaccinati anche gli over 80) c’è stato qualche attimo di tensione intorno alle 14.30, «quando una persona ha irresponsabilmente scritto su Facebook che, a causa delle tante defezioni, stavano buttando i vaccini nel cestino» spiega la sindaca Maria Rosa Pavanello. Un fake news che ha visto riversarsi nella struttura una marea di gente, tanto da costringere le forze dell’ordine a intervenire. «Tutto si è risolto nel giro di 30 minuti - un’ora» conclude la sindaca.

Intanto ieri, con l’arrivo di 10.444 dosi di Pfizer, sono state riaperte le prenotazioni nel sito dell’Usl 3. «Viaggeremo sulle 2 mila - 3 mila vaccinazioni al giorno, a seconda del numero di dosi che ci arriveranno. Con il supporto dei medici di base e, quando gli approvvigionamenti ce lo consentiranno, potremo arrivare a 6 mila vaccini al giorno» spiega Sbrogiò. «La programmazione prevede di completare la vaccinazione degli “over 80”, con le prime dosi, entro la terza settimana di aprile» spiega il direttore generale dell’Usl 3, Edgardo Contato. Da ieri, il piano è di mettere a disposizione mille slot vaccinali ogni 24 ore.

Cos’accadrà, terminati anziani, forze dell’ordine, lavoratori della scuola e della giustizia? «Seguiremo le linee nazionali e regionali, quindi entreremo nel campo del lavoro» conclude Sbrogiò. —


 

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