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Vaccini Venezia, arrivate undicimila dosi Pfizer. L’Usl 3: tremila somministrazioni al giorno

Nel territorio della Serenissima vaccinato il 70% del personale della scuola, le defezioni non superano il 10% 

VENEZIA. Aprile è dietro l’angolo, insieme alla speranza di poter avere rifornimenti massicci e forze fresche grazie all’arrivo di Johnson&Johnson.

Nel frattempo, per oggi all’ospedale dell’Angelo è previsto l’arrivo di altre 11 mila dosi di Pfizer da destinare al Veneziano. Un numero cospicuo, che permetterà di alzare i giri del motore. E di superare le cinquemila vaccinazioni al giorno, sommando anche le somministrazioni di AstraZeneca (9 mila da programmare da qui ai prossimi giorni).


In settimana, infatti, per l’Usl 3 è prevista l’apertura degli hub individuati dall’azienda sanitaria per garantire il maggior numero possibile di vaccinazioni. Oltre a quelli già funzionanti (Civile, Marittima, Padiglione Rossi, Palazzetto dello Sport di Camponogara, l’Ospedale di Dolo, l’Ospedale di Chioggia e il nuovo punto Aspo al Porto di Chioggia), si punta ad aprire anche i futuri locali della sede di Venezia della Banca Popolare di Sondrio, così come il padiglione Aquae al Vega dove oggi inizieranno gli allestimenti.

E ancora nel prossimi fine settimana Burano e Pellestrina, per un totale di 400 somministrazioni agli anziani. Se sabato scorso è stato raggiunto il numero record di 2.725 somministrazioni, ora l’obiettivo è di vaccinare stabilmente intorno alle 3 mila persone al giorno. A cui aggiungere altre 2 mila somministrazioni da parte delle medicine di gruppo integrate per i pazienti tra i 70 e i 79 anni.

L’alto numero di vaccinazioni raggiunte in questi giorni è stato possibile anche perché l’azienda sanitaria ha iniziato ad attingere alle liste di riservisti create insieme alle amministrazioni locali. Non sono mancate infatti le defezioni, soprattutto da parte della categoria degli insegnanti, a causa delle perplessità della settimana scorsa sul siero di AstraZeneca, che ha poi ricevuto il semaforo verde definitivo da parte dell’Ema.

Se non esistono percentuali precise, a differenza di altre province nel Veneziano non sono stati raggiunti i picchi del 50% e oltre di disdette (come ad esempio successo a Rovigo). E infatti, sono già stati vaccinati sette prof su dieci. Nell’Usl 3 Serenissima 9.838 uomini e donne tra personale docente e non docente ha già ricevuto la prima dose di vaccino.

Nel territorio dell’azienda sanitaria veneziana il bacino d’utenza di tutti i lavoratori delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le università, è composto da circa 14 mila persone. Da inizio campagna vaccinale ad oggi, le defezioni non superano il 10% dei prenotati.

«Soddisfatti di aver messo a disposizione il vaccino a questo ampio e cruciale comparto» dice il direttore dell’Usl 3 Serenissima Edgardo Contato. «Il metodo di prenotazione e di adesione si è rivelato efficace e il lavoro sul personale scolastico ci ha permesso di testare la futura vaccinazione su larghissima scala».

Nonostante le difficoltà di questi giorni, e le proteste di chi non ha ricevuto la lettera di convocazione in tempo o non riesce a prenotarsi, l’Usl 3 fa sapere che ha già ricevuto almeno la prima dose il 40% degli over 80. Secondo gli annunci della Regione, il restante 60% dovrà essere vaccinato entro i primi dieci giorni di aprile.

Sono invece 83.325 le dosi complessivamente somministrate a partire dal 27 dicembre, primo giorno della campagna vaccinale anti-Covid. Così suddivise: 58.267 prime dosi, 25.058 richiami. Intanto, le dosi sono già arrivate – grazie al lavoro delle Usca e degli infermieri dell’assistenza domiciliare – a casa di 375 anziani ultraottantenni che non possono muoversi.

Nelle abitazioni poi, insieme all’utente over ’80 prenotato, gli operatori vaccinano anche le persone che gli prestano assistenza, i cosiddetti “caregiver”: già 900 quelli vaccinati. —

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