Vax day a Jesolo, un grande sospiro di sollievo per quasi 1200 anziani

Soddisfazione da parte di tutti per l’organizzazione dell’Usl 4 in collaborazione con il Comune: l’obiettivo è arrivare a 2.300 dosi ogni giorno 

JESOLO. Anziani e finalmente vaccinati, primo vero passo verso la vaccinazione di massa ieri al PalaInvent di Jesolo, dove quasi 1.200 anziani classe 1939 del territorio Sandonatese si sono presentati all’appuntamento fissato dall’Usl 4 per questo Vax day. Un’organizzazione efficiente grazie alla perfetta sintonia con il Comune di Jesolo che ha messo a disposizione la grande struttura alle spalle di piazza Brescia, che fu casa di Miss Italia e teatro di grandi competizioni sportive, oltre ai volontari della protezione civile e l’associazione carabinieri.

Le perplessità sulla sede sono svanite in breve tempo. Gli anziani sono arrivati puntuali già a partire dalle 8,30, con la lattera dell’Usl in mano. E le porte si sono subito aperte nonostante molti fossero in anticipo, accompagnati chi dai figli e nipoti, chi da parenti o amici di famiglia.



La prima è stata la signora Augusta Conte di San Donà, accompagnata dal figlio Antonio Pillon: «Tutto bene» ha detto la signora seduta nei 15 minuti di osservazione previsti dopo la somministrazione, «non ho sentito praticamente nulla e devo dire che non ho neppure aspettato, sono entrata e mi hanno vaccinata quasi subito grazie all’ottima organizzazione».

Molti hanno elogiato il coordinamento tra i vari soggetti impegnati ieri al PalaInvent di Jesolo. Anche Francesco D’Elia, ex dirigente regionale a Venezia, anche lui di San Donà, che ha mostrato addirittura il nastro adesivo con l’ora di uscita dopo la somministrazione. «Me lo hanno scritto sul polso a che ora potevo uscire, con scrupolosità e attenzione. È andato tutto bene e sono contento». A controllare le 6 postazioni dei sanitari, con un ritmo di 130 vaccinazioni orarie, la dottoressa Anna Cupo e i tanti sanitari e infermieri o operatori reclutati ieri per garantire che tutto andasse per il meglio. A fine serata sono state vaccinate poco meno di 1.200 persone e considerando l’alto tasso di adesione è stato un successo.



Il direttore generale “operatore” Mauro Filippi ha indossato il camice e a Portogruaro ha addirittura vaccinato lui stesso molti pazienti, mentre a Jesolo ha fatto un sopralluogo.

E ieri ha anticipato che i ritmi saranno velocizzati e quando inizierà una vera vaccinazione di massa arriveremo a 2.300 persone al giorno, coinvolgendo anche medici di base negli ambulatori o nelle strutture messe a disposizione dall’Usl.

Filippi è stato infermiere prima di diventare un alto dirigente Usl e conosce bene la materia sul campo. Ed è arrivato anche il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, che ha fatto visita ieri mattina al PalaInvent per verificare l’andamento della campagna vaccinale per i 10 comuni del Basso Piave residenti tra San Donà, Musile, Fossalta di Piave, Noventa di Piave, Meolo, Ceggia, Torre di Mosto, Eraclea, Jesolo, Cavallino Treporti e Caorle. —



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