Piazzale Roma, raddoppio del San Marco «Al lavoro per la revisione del progetto»

Dopo l’ok del Comune a luglio la società presieduta dal finanziere Parancola rivede il piano. «Il mercato è cambiato»



«L’intervento nasce dieci anni fa e nel frattempo il mercato è cambiato. Per questo stiamo lavorando a una revisione del progetto, ma la pandemia non c’entra». Il finanziere Fabio Parancola, presidente del Consiglio di amministrazione del Garage San Marco, di più non dice. Ma sul raddoppio del garage la società ha deciso di prendersi quella che si potrebbe definire una pausa di riflessione. E pure nei mesi scorsi c’era stata un’accelerazione sul raddoppio del garage, dall’iter travagliato e contestato, dal momento che comporterà la demolizione della Torre piezometrica dell’inizio del secolo scorso che sorge proprio in mezzo all’area prevista per il parcheggio. A inizio dello scorso luglio, negli ultimi giorni della prima amministrazione Brugnaro, è stato approvato il progetto di ampliamento sulla base dell’elaborato che era stato presentato a febbraio dalla studio di Mario Cucinella.


Uno sviluppo si dieci piani rispetto ai nove dell’attuale parcheggio, per la realizzazione di 451 nuovi posti da aggiungere agli attuali 835, e un aumento di superficie di 13 mila metri quadri rispetto ai circa 18.400 attuali del San Marco e, tra i dettagli dell’intervento, l’installazione sulla copertura di pannelli fotovoltaici per la ricarica di auto elettriche e a copertura totale del fabbisogno energetico dell’edificio. Un progetto di cui lo studio Cucinella, tra i più prestigiosi in Italia, aveva fornito alcune prime immagini. Nella stessa seduta di fine luglio il consiglio comunale ha approvato anche la proposta di convenzione di cinque articoli per l’attuazione dell’intervento, nella quale la società che gestisce il garage si impegna, tra le altre cose, a cedere il piano terra a Veritas, e il primo piano ai magistrati e al personale dell’ufficio giudiziario».

Il progetto però è ora oggetto di revisione. Che cosa comporti questa revisione non è ancora chiaro. Lo studio Cucinella, interpellato, fa sapere che per ora il progetto di ampliamento del garage San Marco è fermo alla fase di concept. L’idea di rimettere mano al progetto è maturata quindi dopo l’approvazione di luglio, in coincidenza con nuovi incarichi nel consiglio di amministrazione della società Garage San Marco, le cui quote sono divise in quattro parti uguali tra le società Finanziaria Iarafin, Jamafin, Finter e Nuova Berica, partecipate da note famiglie di imprenditori come Jarach (negli anni ’50 fu l’imprenditore Luigi Jarach a realizzarlo) e Di Panigai. La società negli ultimi tre anni (2016-2019) ha prodotto utili per circa 1 milione e 300 mila euro l’anno, e ricavi per 6,5 milioni.

La nomina a presidente e amministratore del Cda di Parancola risale al 12 ottobre dell’anno scorso. Il commercialista veneziano Giovanni Boldrin è stato nominato vicepresidente e amministratore della società. Parancola è un finanziere piuttosto noto, di Padova, che qualche anno fa aveva cercato di comprare il Palazzo San Cassiano a Venezia. Nella città del Santo è noto per l’operazione dell’acquisto del Plaza, storico hotel padovano in corso Milano. Da fine dell’anno scorso è sbarcato a Venezia per la gestione del Garage San Marco. —



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