«Il Recovery Fund a Mira per interrare l’elettrodotto»

Appello al Governo Draghi. Il sindaco Dori chiede lo stesso intervento pronto a partire tra Dolo e Camin: «Un investimento per il paesaggio ed il territorio dove c’è un sito Unesco»

MIRA. «Il tratto dell’elettrodotto Fusina–Camin che passa per il Comune di Mira sia interrato come avverrà per il tratto tra Dolo e Camin. Come amministrazione comunale ci attiveremo con il nuovo Governo e con il Ministero competente per far sì che possano essere utilizzati a questo scopo i fondi del Recovery plan».

A dirlo è il sindaco di Mira Marco Dori, sulla scia degli interventi che a breve partiranno nell’area ovest del territorio della Riviera con la dismissione dei tralicci per interrare la linea. Nel territorio mirese invece resteranno grandi tralicci ad alta tensione. Dori sottolinea come nel Comune di Mira vi sia peraltro un sito Unesco.


L’elettrodotto partirà da Fusina. Fino a Malcontenta, grazie agli accordi sul “Vallone Moranzani”, il tracciato sarà interrato. Da Malcontenta a Dolo, passando per il Comune di Mira (e non all’interno del Comune Spinea) resta invece aereo. Sono attraversati Oriago e Piazza Vecchia, fino a Sambruson. Una “dorsale” nuova prevista verso Mirano è stata stralciata. Infine tra Dolo e Camin l’elettrodotto sarà nuovamente interrato grazie alle battaglie dei comitati e dei Comuni. Proprio l’altroieri il sindaco di Vigonovo Andrea Danieletto ha annunciato che da giugno inizieranno i lavori per lo smantellamento dei tralicci da Dolo a Camin.



«Se fosse possibile interrare l’elettrodotto anche a Mira, sarebbe un investimento per il territorio e il paesaggio», dice Dori, «Malcontenta, con la sua villa palladiana, è già adesso un sito Unesco, così come lo è la laguna di Venezia. Come conferenza dei sindaci, inoltre, si sta discutendo su come poter estendere a tutta la Riviera il riconoscimento di Patrimonio dell’umanità. Certo il Pnrr, ovvero il Piano nazionale di ripresa e resilienza, che l’Italia deve presentare alla Commissione europea nell’ambito del Next Generation Eu, è ancora in via di definizione. Se si potesse utilizzare per rivalutare il territorio in chiave ecologica, sotterrando i tralicci esistenti che ora passano sostanzialmente in mezzo ai campi, lambendo i centri abitati, sarebbe davvero un grande risultato per tutta la Riviera».

Il sindaco spera che l’interramento possa essere fatto anche se i soldi del Recovery Fund non arrivassero. «L’opera può essere comunque inserita nel programma di investimenti del Gruppo Terna, nell’ottica di un complessivo efficientamento della linea in questione». —



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