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Portogruarese e Sandonatese, picco di contagi. Sessanta classi in quarantena, stop alle lezioni

Un gruppo di studenti all’esterno del Liceo Eugenio Montale di San Donà, in attesa di entrare al suono della campanella

In 21 Comuni del Veneto orientale niente attività scolastiche in presenza da giovedì: si torna alla didattica a distanza

PORTOGRUARO. Dopo sei mesi di resistenza, le scuole del Veneto orientale sono costrette ad alzare bandiera bianca. Da giovedì torneranno alle lezioni a distanza tutti i ragazzi, dalla seconda media (compresa) in su, iscritti agli istituti del territorio dell’Usl 4.

E quindi la didattica a distanza scatterà automaticamente per gli studenti delle medie (escluse le prime classi) e superiori di Annone Veneto, Caorle, Cavallino-Treporti, Ceggia, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Eraclea, Fossalta di Piave, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Jesolo, Meolo, Musile di Piave, Noventa di Piave, Portogruaro, Pramaggiore, San Donà di Piave, San Michele al Tagliamento, Santo Stino di Livenza, Teglio Veneto e Torre di Mosto.


E se, per gli studenti delle superiori, è una spiacevole epifania che li porta indietro nel tempo di pochi mesi, questa è un’autentica sorpresa per gli alunni di seconda e di terza media, che credevano la didattica a distanza confinata all’ultimo anno scolastico.

D’altra parte, il Dpcm è molto chiaro: quando l’incidenza settimanale supera i 250 nuovi contagi ogni 100 mila abitanti, allora scattano le lezioni on-line. E il limite, nel Veneto orientale, è stato ampiamente oltrepassato, con un’incidenza pari a 304 nuovi casi su 100 mila residenti. Spiacevole record regionale, che ieri ha costretto il governatore Zaia e Francesca Russo, direttrice della prevenzione veneta, ad annunciare il provvedimento.

La decisione è stata presa, dunque, per singoli distretti, e non per l’intera regione, come ci si sarebbe attesi. Questo, per non “penalizzare” determinate aree, in cui la diffusione del contagio è ancora, seppur relativamente, limitata.

Nell’Usl 3, il contagio sembra relativamente sotto controllo. A preoccupare all’interno di quest’area è soprattutto l’area di Chioggia, dove l’incidenza è di 170 nuovi casi ogni 100 mila abitanti. Più moderati i dati dei distretti di Venezia (104) e di Mirano-Dolo (101).

Nell’Usl 4, la situazione è ben diversa. I numeri parlano chiaro: tra tutte le scuole del Veneto orientale si contano 87 positivi (sono 86 nell’Usl 3, dove la popolazione è di quattro volte superiore), che hanno costretto 60 classi alla quarantena. Di queste, ben 45 sono nel Portogruarese, mentre le rimanenti 15 si trovano nel Sandonatese. E a fare paura è soprattutto la variante inglese, che ormai ha preso il sopravvento, essendo particolarmente contagiosa.

A Fossalta di Portogruaro, rimarrà chiusa fino a lunedì la primaria Marzotto (frazione Villanova), visto il contagio di cinque studenti e una maestra di una stessa classe e di altri due bambini, di due sezioni differenti. E la quarantena è scattata ieri anche per due classi seconde dell’elementare Visentini, dello stesso istituto comprensivo e sempre a Fossalta, a seguito della positività emersa su uno studente. Nella primaria di Gruaro, in una classe risultano 11 bambini positivi su 17. E questi sono 14 su 23 in una scuola media di San Donà. Focolaio anche alla primaria Rodari di Jesolo. I campioni sono tutti diretti all’Istituto zooprofilattico delle Venezie, che dirà se il contagio è di ceppo inglese. —

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