Venezia piena “osservata speciale”: settanta agenti per la sicurezza

Campo Santa Margherita, Ormesini e Rialto si confermano le zone con i maggiori assembramenti. Continuano le scorribande degli ubriachi: un giovane ricoverato in ospedale per coma etilico

VENEZIA. Venezia ieri, 27 febbraio, si è riempita, come previsto, per un sabato dal calore primaverile. A parte il caso di un uomo in coma etilico portato d’urgenza al Pronto soccorso, non ci sono stati particolari episodi di assembramenti nel corso della giornata, sebbene alcune segnalazioni siano arrivate su Campo Santa Margherita.

Non si è sempre rispettato il nuovo regolamento che prevede che dalle 15 alle 18 si possa consumare solo seduti, ma i vigili ieri si sono limitati a riprendere a parole chi sostava con una bibita in piedi. «La dissuasione produce effetti» ha detto il comandante della polizia locale Marco Agostini. «Tra Mestre e Venezia abbiamo messo 70 uomini e così faremo domenica. Abbiamo mandato una pattuglia anche a Pellestrina perché ci era stato segnalato che arrivavano fiumi di visitatori e non sono scese più di cinque persone dal vaporetto. Le persone devono capire quando segnalano che segnalare il falso è procurato allarme».


Nel pomeriggio in Campo Santa Margherita, dove sono passati anche dei carabinieri, sono giunte segnalazioni di persone senza mascherina e assembrate. Tuttavia sulle 17.30 la situazione è tornata sotto controllo.

Le pattuglie si sono mosse nelle zone di Campo Bella Vienna, in Fondamenta degli Ormesini e in Campo Santa Margherita ma, a parte gli Ormesini, non sono rimaste fisse. Hanno comunque avuto un effetto sulle persone che, vedendo le giacche giallo avanzare, sono state spinte ad autoregolarsi.

In Campo Bella Vienna si sono formati momentanei assembramenti con persone in piedi, spesso senza mascherina. Lì alle 16.30 un giovane ha perso completamente i sensi a causa di un’ubriacatura che ha costretto i vigili a chiamare l’ambulanza per coma etilico.

E così si è vista anche quella Venezia teatro di degrado dove alcuni giovani si rifugiano nell’alcol perdendo il controllo. In generale però non sono stati segnalati altri episodi. Le calli erano piene, ma senza quegli ingorghi che si sono viste nelle settimane passate. Per passeggiare si sono scelte le Zattere, Riva degli Schiavoni, il parco di Sant’Elena, tutti luoghi spaziosi dove poter stare all’aperto senza la preoccupazione del virus. —

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