Contenuto riservato agli abbonati

Il Servizio elettrico gli rimborsa 1,17 euro ma di burocrazia ne sono stati spesi 56,40

Alberto De Franceschi

La beffa raccontata dal tributarista noalese De Franceschi, ecco i costi totali del servizio

NOALE. Lui, da bravo tributarista, con i conti ci sa fare. E stavolta da protagonista di una piccola storia, si è messo a conteggiarne i costi. E spera che Mario Draghi agisca contro una piaga evidente del sistema Italia. La burocrazia.

Il noalese Alberto De Franceschi ha ricevuto via raccomandata un assegno circolare frutto di una nota di accredito emessa dal Servizio Elettrico Nazionale. L’importo è modestissimo: 1 euro e 17 centesimi. Un assegno arrivato a tanti.

«Ho ragionato sul costo di un’operazione simile», racconta, «Se sommo i 5 euro del costo del dipendente per determinare il credito (un’ora di lavoro); i 15 di costo per la nota di accredito; altri 5 per il mandato alla Banca (Poste) per la produzione dell’assegno circolare di rimborso della somma in accredito; 5,40 del costo della raccomandata senza ricevuta di ritorno e i 3 di rilevazione contabile, il costo per chi ha emesso l’accredito ammonta a 28,40 euro».

«Per la mia contabilità la spesa è di 28 euro: 5 per il servizio telematico di ricezione ed archiviazione della nota di accredito elettronica; 5 per l’operatore che ha verificato il documento e predisposto gli adempimenti; 15 per l’incasso; 3 per gli adempimenti di rilevazione. Per l’invio di un assegno di accredito da 1,17 euro sono stati spesi dal sistema 56,40 euro. Ecco dove finiscono i soldi di questo elefantiaco sistema: nell’inutile e assurda burocrazia che mangia risorse». —


 

Pancake di ceci con robiola e rucola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi