Variante inglese a scuola, due nuovi casi

Si allarga il focolaio alla elementare di Malcontenta. Da oggi vaccini a forze dell’ordine e classe 1940. Un morto in 24 ore

venezia

Si allarga a Malcontenta il focolaio di variante inglese scoppiato nella scuola elementare Bandiera. Dopo gli otto casi registrati all’inizio della scorsa settimana, negli ultimi giorni sono risultati positivi altri due bambini. Il numero totale ora è salito a dieci (9 studenti e una maestra). Nel caso di Malcontenta, l’indagine epidemiologica dell’Usl 3 si è allargata ai contatti degli ultimi quattordici giorni e non solo dei giorni immediatamente precedenti al tampone positivo. Una misura, questa, imposta dalla maggior capacità della variante inglese di diffondersi. A cui però, per il momento, non corrispondono evidenze scientifiche circa una maggior letalità. Un dato confermato dallo stesso direttore del dipartimento di prevenzione Luca Sbrogiò. Resta il fatto che il livello di attenzione nelle scuole è alto. Fino a mercoledì, la Bandiera di Malcontenta resterà chiusa e in didattica a distanza, su espressa volontà della dirigente scolastica.


Non c’è invece evidenza di variante inglese nelle scuole di Marcon. Qui i tamponi dei giorni scorsi avevano fatto registrare una dozzina di contagiati all’interno dell’asilo Girasole e dell’elementare Don Milani, con la contestuale chiusura di cinque classi.

Continua nel frattempo la campagna vaccinale nel Veneziano. A partire da oggi inizierà la somministrazione alle forze dell’ordine del territorio. Polizia locale, polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e vigili del fuoco riceveranno le prime dosi di vaccino. Sarà l’inizio della fase due, quella cioè dedicata alle categorie a rischio. Sabato è stato il turno delle prime 400 tra coordinatrici, educatrici, insegnanti, consulenti esterne, cuoche e segretarie delle scuole paritarie Fism (under 55). Sabato prossimo toccherà alla fascia di età compresa tra i 55 e i 65 anni.

Per quanto riguarda il programma anziani, esaurita la classe ’41, sempre da oggi partirà la vaccinazione dei residenti classe ’40. Il cronoprogramma stilato dall’azienda sanitaria prevede di scalare la data di nascita di settimana in settimana. I calcoli sono effettuati alla luce delle dosi di vaccino attualmente disponibili. La speranza è quindi che nel frattempo possano arrivare nuove dosi di vaccino e di “stravolgere” l’organizzazione consentendo ritmi più veloci. Il primo risultato raggiunto, intanto, è stato aver completato la vaccinazione degli operatori sanitari.

Fuori dagli ospedali, tuttavia, il virus non accenna a fermarsi. Dopo settimane intere con meno di un centinaio di casi registrati ogni giorno, nelle ultime ore la curva è tornata a salire. Segno che l’onda lunga delle restrizioni post natalizie ha concluso il suo effetto. Erano 161 i casi registrati sabato, sono 132 quelli di ieri. Sul numero giornaliero di nuovi casi, resta tutta da capire quale possa essere l’incidenza delle nuove varianti e la loro facilità a diffondere il contagio. Un solo decesso, invece, nel Veneziano nelle ultime 24 ore (ora il numero totale delle vittime è di 1.684). Sono sedici i pazienti ricoverati in area non critica all’ospedale dell’Angelo, due in terapia intensiva. Resta forte la pressione sull’ospedale di Dolo, con 57 ricoveri in area non critica e 9 in terapia intensiva. Nell’Usl 4, tra San Donà, Jesolo e Portogruaro, resta stabile il numero di pazienti in area critica (4). Per capire se l’andamento di questi ultimi giorni sul numero dei contagi sarà destinato a trasformarsi in vero e proprio trend, bisognerà aspettare almeno un paio di settimane. —



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