Marinese: «Mogliano con Venezia? Meglio la metropoli, è più attrattiva»

Il presidente degli industriali veneziani, da anni residente a Mogliano è favorevole al passaggio dalla provincia di Treviso alla Città metropolitana di Venezia: «Spero non sia un fuoco di paglia» 

MOGLIANO. «Viviamo in una grande metropoli veneziana. A Roma, per andare dal Colosseo al centro ci si mette dai 30 ai 40 minuti. Qui da noi, invece, da Mogliano posso andare a Venezia in 15 minuti e nello stesso tempo si arriva a Treviso. Questo per dire che il futuro non è nel piccolo Comune ma nella metropoli».

Vincenzo Marinese, presidente di Confindustria Venezia e Rovigo, da anni risiede a Mogliano, il Comune trevigiano al confine con quello di Venezia, dove ora il vicesindaco Copparoni studia i pro e contro di un passaggio alla Città metropolitana di Venezia.



E non è solo, Marinese, a essere un illustre cittadino di Mogliano, che da sempre si è sentita mezza veneziana e non solo per quello 041 del prefisso telefonico, diverso dallo 0422 della Marca. Anche il sindaco metropolitano e sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che pensa a una metropoli che va anche oltre Padova e Treviso, vive al confine con Venezia e, saggiamente, resta tiepido. E da tre anni in via Marignana ha preso casa pure il senatore, tra i responsabili, Andrea Causin.

Vincenzo Marinese, da grande sostenitore di una città metropolitana che deve allargarsi ulteriormente, di dubbi non pare averne neanche uno, rispetto al dibattito che si è innescato. «Solo ragionando in grande, si ragiona bene. Il piccolo, va detto, non attrae le aziende e gli investimenti e a incidere nell’attrazione è la metropoli dove ci si sposta velocemente e che garantisce la qualità della vita. Il mio invito a tutti è proprio a ragionare in grande. Non è che Venezia con la sua cultura guarda al mondo, è il mondo che guarda Venezia».

Marinese vede quindi la città metropolitana di Venezia come un grande attrattore, non solo locale, ma internazionale. «Le faccio un esempio: un paio d’anni fa se le avessi detto che Playstation sceglieva Venezia per la sua pubblicità lei non ci avrebbe creduto. E invece la nuova pubblicità, appena uscita, e pensata ovviamente per i giovani, vede Piazza San Marco e Venezia. Potevano scegliere qualunque altro posto e invece dimostrano che cultura e tecnologia marciano assieme. Scelgono Venezia per parlare ai ragazzi, una scelta a mio avviso rilevante».

Chiediamo a Marinese se il dibattito sul passaggio di Mogliano alla città metropolitana veneziana, lasciando la provincia di Treviso, può avere la linfa stavolta per marciare. E smarcarsi da anni di discorsi da bar. «Dipende dall’approccio. Se si tratta di un dibattito esclusivamente moglianese, si smonta presto come un fuoco di paglia. Se invece diventa un progetto per una città metropolitana che si ingrandisce, allora diventa un tema decisamente importante».

Ci prova in questi giorni il vicesindaco di Mogliano, Giorgio Copparoni, con l’invio di una formale richiesta al segretario comunale Chiara Mazzocco di individuare la formula più idonea per concretizzare l’addio alla Marca e l’ingresso definitivo, dal punto di vista istituzionale, nella città metropolitana di Venezia, ente che ha nel frattempo preso il posto della vecchia provincia.

L’obiettivo di questa iniziativa, più che calare improvvisamente una decisione dall’alto, punta a riaprire il dibattito e valutare pro e contro al passaggio sotto il capoluogo regionale. —

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