La “Nuova” piace con le mascherine «Un invito a utilizzarle sempre»

Gratis con il giornale “Io ti proteggo”: successo nelle edicole di tutto il Veneziano Copie esaurite in centro storico, sorrisi e apprezzamenti: un oggetto sempre molto utile 

il racconto

“Io ti proteggo”. È il messaggio stampato sulle cinque mascherine offerte dalla “Nuova Venezia” ai lettori e alle lettrici. Ieri l’iniziativa straordinaria e il nostro giornale ha riscosso un grosso successo da Venezia a Mestre, dal Veneto Orientale al Miranese e alla Riviera, fino a Chioggia.


A un anno dalla pandemia, abbiamo conosciuto sulla nostra pelle cosa significhi comunità e quanto il benessere della comunità dipenda dalla nostra responsabilità. Per questo le mascherine in regalo racchiudono un significato profondo da condividere con i nostri lettori. Non sappiamo ancora quanto durerà questa pandemia, ma sappiamo che l’essere vicini può aiutare a superare le difficoltà.

«Ho esaurito completamente le copie della Nuova», racconta Leonardo Moretti dell’edicola veneziana di Sant’Elena, al centro del Parco delle Rimembranze, «Questa mattina (ieri, ndr) ho venduto tutte le copie con le mascherine». Dalle Zattere a Cannaregio passando per Castello, le persone hanno accolto il piccolo dono che porta con sé un monito importante: ci ricorda che ognuno di noi può contribuire nel proprio piccolo a proteggere la salute di chi ci è vicino. «Ho venduto molte copie», racconta Massimo Bonacin dell’edicola al Ponte delle Guglie, «Per noi è stato un anno duro, ma a differenza di molte edicole all’estero che hanno chiuso per alcuni mesi, noi siamo stati sempre aperti proprio per dare un segnale di vicinanza alle persone».

Da un anno si è anche rafforzato il legame tra giornalisti ed edicolanti che, insieme, non hanno mai fatto mancare alla comunità l’informazione. Nel primo lockdown in primavera, tra le poche attività rimaste aperte c’erano proprie le edicole dove chiunque poteva sempre trovare un sorriso. Le mascherine “Io ti proteggo” sono volate via nelle edicole di Walter Mutti alle Zattere e di Marco Caputo a San Barnaba.

Successo anche nelle edicole di Mestre e Marghera. A decretare la buona riuscita dell’iniziativa, sia i lettori affezionati, sia chi ha colto l’occasione per fare una piccola scorta di uno strumento di protezione.

In provincia, soddisfazione e sorrisi ieri mattina per il dono de la Nuova di Venezia e Mestre. Tanti lettori, sia affezionati che nuovi, hanno acquistato il giornale. Nel centralissimo corso Trentin a San Donà, Maria Rosin dell’edicola Sgnaolin ha subito ricevuto i primi clienti del mattino, rispondendo alle tante domande di chi ha iniziato ad aprire la porta subito dopo che la serranda era stata alzata. «Tanti hanno acquistato il giornale», ha detto, «anche perché c’erano le mascherine che sono sempre una piacevole novità. Hanno aperto la confezione subito, qualcuno le ha anche provate immediatamente dopo aver preso il giornale». Lorenzo Michelin è arrivato molto presto in piazza, seguito da Diego Paludetto del negozio di fiori. «Una bella iniziativa», ha commentato Paludetto, «Le mascherine sono sempre preziose e molto utili in questo periodo in cui non dobbiamo mai dimenticarle assieme alle altre buone pratiche». I fratelli Diego e Ivan Marcuzzo si sono trovati casualmente davanti all’edicola in centro a San Donà, anche loro affezionati lettori che hanno acquistato la loro copia del giornale: «Abbiamo comprato la Nuova come ogni domenica e tra mascherine e inserto siamo proprio contenti».

Poi l’ex ispettore di polizia Lauro Catto, che è anche presidente dell’Associazione proprietari di appartamenti di Porto Santa Margherita, anche lui all’edicola di fiducia per non perdere la copia della domenica. «Una bella iniziativa», ha commentato Catto, «Il giornale si legge volentieri anche perché ci sono inserto e tante notizie. Ben venga questo regalo delle mascherine che è anche un invito a utilizzarle sempre, senza mai abbassare la guardia in questo momento in cui ancora non siamo usciti dal pericolo dei contagi. È giusto che i cittadini siano sensibilizzati ogni giorno». —

Giovanni Cagnassi

vera mantengoli

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