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Juliana morta a Salzano dopo la festa per la mamma. «Ambiva a migliorarsi per diventare chef»

Un bel primo piano tratto dal profilo Facebook di Juliana Cerqueira Lima, morta domenica sera a 24 anni, a lato la Ford Mondeo guidata dal fidanzato rimasto ferito

La 24enne di Spinea, barista stagionale a Jesolo, era arrivata nel 2007 dal Brasile. Domenica viaggiava come passeggera

SPINEA. Juliana Cerqueira Lima era ben radicata a Spinea, anche se da tre mesi la sua vita si era spostata a Santa Cristina di Quinto, nel Trevigiano, per stare accanto al fidanzato C.D., 36 anni originario di Olbia, in Sardegna, che era alla guida della Ford Mondeo schiantatasi domenica attorno alle 21.45 alla rotatoria tra via Frusta e via Villatega a Salzano. Juliana era una ragazza come tante: un lavoro, le amicizie, la voglia di divertirsi, di migliorarsi, di aspirare al meglio.



Era arrivata dal Brasile nel 2007, proveniente dalla Regione metropolitana di Salvador de Bahia, con la mamma Bianca e la sorella Bruna: aveva compiuto 24 anni il 22 dicembre scorso. A Spinea ha frequentato le scuole, in questo comune abitano ancora i familiari più stretti distrutti dal dolore. Domenica sera la ragazza stava rientrando casa dopo aver partecipato alla festa di compleanno proprio della madre. Chi la conosceva la descrive come una giovane timida ma determinata, dolce, generosa e affabile con tutti.

Juliana lavorava da anni facendo la barista e a Jesolo ha fatto diverse stagioni durante l’estate. Non si tirava mai indietro quando c’era da darsi da fare ad aiutare gli altri. Oltre a lavorare, la 24enne frequentava una scuola di formazione perché aveva grandi ambizioni per sé. Tra i suoi sogni c’era quello di diventare chef o, comunque, rimanere nell’ambiente della ristorazione. Sapeva dedicarsi alla famiglia italiana e brasiliana: nel Paese sudameriano aveva una sorellina che aiutava come poteva.

Nella compagnia di amici di Juliana c’era anche M.S. di 23 anni, originaria della Bulgaria e residente sempre a Quinto, che domenica occupava il sedile posteriore della Ford Mondeo e che è rimasta ferita, seppur in modo non grave. Alla 24enne che ha perso la vita piaceva divertirsi con le sue coetanee, com’è giusto e normale che sia: si erano perfino fatte tutte lo stesso tatuaggio ed erano una specie di piccola banda. Circa due anni fa Juliana aveva trovato l’amore: con C.D. aveva da poco deciso per una stabile convivenza a casa di lui, nel comune alle porte di Treviso.

Domenica il terzetto era a bordo dell’auto e stava rientrando a Quinto di Treviso. Dopo aver salutato parenti e amici al termine del compleanno di mamma Bianca, C. D. si è messo al volante della macchina, Juliana era al suo fianco, dietro c’era M. S., pure lei barista.

In via Villatega, poco prima della rotatoria con via Frusta e via Valli con direzione variante alla Noalese, il 36enne ha perso il controllo della macchina, è finito prima sopra il cordolo e poi sullo spartitraffico e ha battuto contro il muretto di una casa in via Frusta. Poi la Ford Mondeo si è girata su se stessa e si è capovolta, finendo con le ruote all’aria. Juliana è deceduta all’istante, il fidanzato è stato estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco giunti da Mestre, mentre l’amica è rimasta ferita ma non corre pericolo di vita. Sul posto per i rilievi sono giunti i carabinieri di Noale e la viabilità è stata ripristinata solo all’1 di notte. —
 

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