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Ancora tensione in centro a San Donà alla sera. Senza patente, multa da 5 mila euro

Scontro sulla sicurezza e giro di vite da parte del Comune. Le forze dell'ordine controllano tutti i bar, reazione dei clienti

SAN DONA'. Tensioni in centro sabato sera, in una piazza gremita con terrazze e locali pieni è intervenuta la polizia locale. Niente sanzioni, dopo l’ultima ai danni di un locale a Mussetta multato perché aveva gente alle 19.30 che stava ancora consumando, ma molti richiami. E la polizia locale ha anche rincorso un 17enne del posto che era in sella allo scooter senza patente. Una volta fermato, ha tentato di fuggire a piedi, ma è stato bloccato. Per lui, sanzione da 5 mila euro e fermo del veicolo per 3 mesi.

Gli agenti hanno anche richiamato i clienti dei bar del centro dopo le 18, suscitando qualche reazione sdegnata nelle terrazze esterne. Ma il giro di vite è già stato deciso per limitare i contagi che stanno risalendo.

La lista Zaccariotto è intervenuta con il consigliere Simone Cereser e Diego Paludetto: «Il problema della sicurezza esiste ed è sfuggito di mano. Da tempo denunciamo i problemi al parco Agorà, inascoltati. Adesso ci sono questi assembramenti che vanno combattuti, ma non sono certo una novità. Il centro cittadino continua a morire nel degrado e le colpe vengono sempre attribuite strumentalmente all’amministrazione Zaccariotto per cercare di demolire quanto è stato fatto per elevare la nostra città».

Il Pd non è d’accordo. «Le varie notizie di questi giorni su atti vandalici, risse e altri avvenimenti pericolosi in centro città ci preoccupano», rifletter la segretaria Sandra Sandre, «dobbiamo però fare molta attenzione a non accomunare episodi che sono totalmente differenti tra loro e che richiedono risposte diverse. Il tema della sicurezza non si risolve con facili slogan, di cui da anni sentiamo la destra riempirsi la bocca, ma con l’attenzione necessaria per capire quali siano i veri problemi e quali possono essere le soluzioni".

"L’allontanamento con il Daspo Urbano, o anche l’utilizzo dei Rangers può essere una misura semplice e veloce per allontanare il problema, ma non lo elimina. Insieme a questi provvedimenti, infatti, dovremo adottare diverse strategie di media e lunga durata. Una di queste è sicuramente la rivitalizzazione dei luoghi di aggregazione, che abbiamo già intrapreso ma che a causa della pandemia ha avuto un brusco rallentamento. Altro piano è l’investimento in educazione, che non si risolve nello stretto ambito scolastico, ma che ha declinazioni in famiglia, nello sport, nelle attività pomeridiane per i ragazzi. Non da meno è la lotta all’emarginazione sociale, altro problema che con il Covid si è aggravato». —

Giovanni Cagnassi
 

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