La pizzeria Birimbao distrutta da un incendio Danni per un milione

Il rogo si è sviluppato alle due di notte di sabato in lavanderia Il titolare Vignaduzzo: «Vogliamo ripartire il prima possibile»   

PORTOGRUARO

Danni per oltre 1 milione di euro al Birimbao, pizzeria di viale Trieste colpito la notte scorsa, poco dopo le 2, da un incendio che lo ha semidistrutto. Sul posto i pompieri di Portogruaro, che poi sono stati supportati nelle operazioni di spegnimento dai colleghi di San Donà, San Vito al Tagliamento e dall’autoscala giunta dal comando circondariale di Pordenone.


Il locale è stato posto sotto sequestro, ma è una prassi per eseguire verifiche più accurate. Si comincia da domani mattina alle 8. Il pm della Procura di Pordenone Carmelo Barbaro al momento non ha sul tavolo elementi che possano accertare un’eventuale origine dolosa del rogo. Si sarebbe trattato di un corto circuito elettrico, che ha riguardato o un’asciugatrice, oppure la vicina caldaia. Le fiamme si sono sprigionate dalla lavanderia, dove in quel momento non c’erano apparecchiature in funzione. Ad accorgersi dell’incendio è stato un equipaggio dei carabinieri della compagnia di Portogruaro che, proprio in quei minuti, stava eseguendo controlli stradali per il coprifuoco ancora attivo dalle 22 alle 5, nell’ottica dell’emergenza sanitaria in atto. I vigili del fuoco di Portogruaro sono giunti in pochi secondi. Si sono subito infilati su una strada laterale e poi su via Emilia, una parallela. Le fiamme dal locale di lavanderia si erano già propagate sul tetto soprastante.

Sono andati a fuoco, nel percorso del rogo, diversi infissi, tutto il secondo piano e gran parte dei tavoli annessi al forno dove si preparano le pizze. Semidistrutti anche i locali della cucina, mentre in sala quasi tutto il mobilio è da buttare e da ricomprare.

Le operazioni di spegnimento dell’incendio si sono protratte fino all’alba. Sul posto si sono precipitati i proprietari Riccardo Vignaduzzo e la contitolare, la moglie, Patrizia De Cecco.

«Non ci arrendiamo», hanno detto, «il locale è distrutto ma noi, dopo le verifiche tecniche dei pompieri siamo pronti a ripartire subito. Abbiamo già chiamato un nostro architetto di fiducia e da lunedì cominciamo a lavorare. Vogliamo riaprire nel volgere di pochi mesi». Alla coppia sono giunti gli attestati di solidarietà di moltissimi clienti. —



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