Telecamere “intelligenti” a San Marco per stimare e controllare i flussi turistici

Il Comune le modifica a questo scopo sfruttando un progetto europeo che vede Ca’ Foscari come partner

VENEZIA. Telecamere “intelligenti” in Piazza San Marco che non si limitino a svolgere una funzione di videosorveglianza. Ma stimino anche, quando il Covid lo permetterà, il numero di persone presenti in Piazza e rilevino eventuali comportamenti anomali della folla per poter così intervenire tempestivamente per la gestione dei flussi.

Le telecamere installate dal Comune ci sono già, ma per renderle “intelligenti”, il Comune con Venis, la sua società informatica, chiede aiuto a Ca’ Foscari. O meglio, a un progetto europeo già in corso di cui l’università veneziana è partner, e che riguarda proprio l’analisi dei flussi turistici.

Per analizzare i flussi video delle telecamere di videosorveglianza ed elaborare gli algoritmi basati su reti neurali necessari a effettuare tale analisi, il Comune acquisirà un server con le caratteristiche del progetto “Slides” (Smart strategies for sustainable tourism in lively cultural destination).

Il progetto è coordinato dal dipartimento di Management di Ca’ Foscari e coinvolge anche il Ciset, Centro internazionale di studi sull’economia turistica, l’Agenzia di sviluppo di Ferrara, la Città di Bari, l’Università di Bologna, l’Istituto per il turismo di Zagabria, l’Istituto per l’educazione sussidiaria degli adulti di Fiume, l’Agenzia di sviluppo della città di Dubrovnik e il Comitato per il turismo di Šibenik e la stessa città di Venezia. Il progetto punta a sviluppare strategie comuni indirizzate a migliorare la gestione del turismo, gestire la pressione antropica sul patrimonio naturale e culturale del territorio e promuovere la sostenibilità e la competitività dell’economia locale basata sul turismo.

Terminerà nel giugno del 2022 e ha un budget complessivo di circa 2 milioni e mezzo di euro, quasi tutti fondi europei. Il sistema informativo – che si concretizza in un sistema di gestione dei dati e un pannello di controllo – costituisce però anche un alleato fondamentale per gestire al meglio la mobilità all’interno dei centri storici delle città e, nel caso, indirizzarli. In questa luce, i dati su trasporti e mobilità pedonale monitorati dal sistema possono essere utilizzati anche per garantire la sicurezza in termini di salute dei visitatori e dei residenti.

Il Comune di Venezia sta attivando la sua smart control room che ha iniziato parzialmente a funzionare nell’ultimo weekend di Carnevale, fornendo alcune indicazioni sui flussi in entrata in città, ma non ha appunto ancora elaborato una strategia specifica per Piazza San marco, che con l’uso mirato delle telecamere già esistenti potrà essere sviluppata. Il progetto Slides include nella raccolta di informazioni i movimenti di residenti ed escursionisti nel primo periodo dopo la riapertura delle attività, in seguito alla pausa imposta dal coronavirus, in modo da iniziare a testare il sistema comunque in vista di una ripresa più consistente delle presenze propriamente turistiche. —
 

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