Marin contro Marin sul parco Fellini

Marin contro Marin. Da una parte l’assessora ai lavori pubblici, Lorena, dall’altra Andrea, presidente regionale Leidaa, lega difesa animali e ambiente, esponente del centrodestra. Stesso cognome, siderali parentele, spesso uno contro l’altra, come sul parco Fellini dove l’ambientalista ha denunciato degrado e insicurezza. L’assessora non perdona. «La scelta di generare paura rispetto a parchi e aree verdi ha una sola, paradossale, conseguenza», dice, «rendere i nostri parchi meno vissuti, esponendoli a reali rischi di degrado. Sono rimasta sconcertata dalle considerazioni del signor Andrea Marin non suffragate da fatti, e che hanno l’effetto di squalificare parti importanti della città. La situazione del parco-bosco Fellini è tutt’altro che abbandonata e degradata, gestita con criteri di sostenibilità, verificata da importanti enti di certificazione. È uno dei parchi più richiesti da chi ogni giorno fa sport. G.CA.

Pancake di ceci con robiola e rucola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi