Nuovi atti vandalici in centro rotte le luci del parco Agorà

SAN DONà

Atti vandalici in centro, infrante anche le luci al parco Agorà. La scorsa notte sono state utilizzate delle piastre staccate dalla pavimentazione per rompere i vetri delle luci a raso nel parco pubblico davanti al grande condominio e la corte Leonardo. Ancora danneggiamenti gratuiti dopo che sono state tagliate le gomme a ben cinque auto nella zona tra via Burano e via Fiume. Il sospetto è che possa trattarsi degli stessi teppisti, un gruppo di minori che non si sono curati della presenza di telecamere di sorveglianza e anche di testimoni tra i residenti che hanno notato delle persone entrare in azione tra martedì e mercoledì. Le indagini della polizia locale sono in corso. Tre delle auto con le gomme tagliate erano di dipendenti comunali che avevano parcheggiato in via Burano e hanno adombrato anche possibili ritorsioni per l’occupazione dei parcheggi gratuiti. Non è la prima volta, intanto, che vengono segnalati danneggiamenti al parco Agorà. Sono state distrutte anche delle sculture, infranta la ringhiera in vetro del palazzo che ancora ne porta i segni e in particolare mille crepe a testimonianza dei colpi subiti. L’assessore alla sicurezza, Walter Codognotto, ha chiesto severità e proposto di affidare ai giovani scapestrati, una volta individuati, dei servizi socialmente utili per tentare non solo di punirli, ma anche di recuperarli. La presenza dei Rangers della vigilanza era stata un discreto deterrente, adesso riparte anche il terzo turno di notte della polizia locale nei fine settimana, da venerdì. Nei giorni scorsi ha fatto discutere poi l’aggressione ai danni di un 19enne intervenuto per difendere la sorella di 15 anni in un locale di piazza Indipendenza, bersaglio dei bulli. È ancora ricoverato all’ospedale di Mestre con una frattura alla mandibola.


I genitori di alcuni dei ragazzi che sarebbero stati indicati come aggressori però non sono d’accordo sulla ricostruzione: «È lui, il 19enne, che li ha assaliti e loro, tutti minorenni, si sono difesi». Il vero problema è che nessuno domenica alle 17 in pieno giorni ha pensato di intervenire nonostante la zuffa e la ragazzina che chiedeva aiuto. Le indagini dei carabinieri sono in corso. «Per quanto riguarda queste bande giovanili», dice Alberto Schibuola della Lega che denuncia anche spaccio e furti, «sappiamo dove si incontrano e il parco Agorà è uno dei luoghi indicati, dove però non si fa nulla. Per quanto riguarda lo spaccio ringraziamo le forze dell’ordine per quello che fanno però sappiamo anche che non possiamo fermarci ai pusher che vengono messi subito in libertà e bisogna concentrarsi sui grandi distributori nel Sandonatese». —



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pancake di ceci con robiola e rucola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi