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Via libera al centro commerciale Jesolo Magica, ma con venti prescrizioni

La ricostruzione elettronica del progetto

La Città metropolitana ha ieri comunicato di aver recepito il parere favorevole della “Via” ma ha posto delle condizioni legate al traffico e all’ambiente per il progetto dell’archistar Zaha Hadid 

JESOLO. Jesolo Magica, via libera della Città metropolitana ma con 20 condizioni dopo la conferenza dei servizi che ha recepito il parere favorevole di compatibilità ambientale espresso dalla commissione VIA. Il colosso commerciale progettato dalla compianta archistar irachena naturalizzata inglese, Zaha Hadid, sorgerà alle porte del lido nel complesso ex Capannine-Cattel ormai abbattuto e oggetto anche di altri interventi che sono già iniziati.

Il progetto presentato dalla società “Jesolo 3000” in via Roma destra prevede un investimento di 100 milioni di euro cui parteciperà un fondo che ha coinvolto anche nuovi imprenditori. Si parla in particolare di un fondo inglese e del gruppo Unicomm che vanta numerosi marchi tra i quali i supermercati Famila.


La conferenza dei servizi ha infine espresso un giudizio di compatibilità ambientale favorevole in merito al progetto presentato dalla Jesolo 3000 S. p. A. , pur con una lunga serie di condizioni ambientali.

La prima è di ridurre le criticità nella rete viaria nelle fasi di servizio del centro commerciale, anche in relazione alla presenza sulla strada provinciale 42 di altre aziende del lido. Chiesto anche un riordino e messa in sicurezza dei parcheggi. Condizioni specifiche anche per l’abbattimento delle piante, con interventi autorizzati dalla Regione. In sede di conferenza dei servizi viene richiesto inoltre il monitoraggio con appositi strumenti dell’inquinamento nell’area interessata. Lo stesso vale per l’impatto sonoro che dovrà essere contenuto.

Entro un anno dall’apertura della struttura commerciale dovrà essere eseguito il monitoraggio sulla viabilità. Il semaforo verde è in ogni caso un segnale importante per questo intervento che avrà un notevole impatto non solo per la sua estetica, monumento e di fatto ultima opera frutto del genio dell’architetto Hadid, ma anche per la viabilità e soprattutto il tessuto commerciali della città belneare.

I “contenuti” del centro commerciale sono cambiati più volte. Inizialmente si parlava anche di centri benessere e cinema, oltre a negozi e ristoranti. Dei progetti iniziali sarebbero rimasti soprattutto ristoranti e bar in una corte commerciale di tutto rispetto, poi negozi e anche un teatro che fungerà da sala conferenze. Questi aspetti verranno approfonditi successivamente.

Non c’è ancora una data per l’inizio dei lavori che potrebbero partire quest’anno, anche prima dell’estate, e terminare nel giro di un paio d’anni, vale a dire per la stagione 2023. Giorgio Pomiato, dei commercianti del lido in piazza Mazzini ha più volte lanciato un grido d’allarme sull’impatto del colosso commerciale che rischia davvero di schiacciare definitivamente il piccolo commercio del lido che in questi lustri ha dovuto affrontare mille ostacoli, non ultima la pandemia che ha dato il colpo di grazia. —

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