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Tre giorni di dolori forti, poi la tragedia. Papà Riccardo stroncato a soli 43 anni

Chinellato, laureato in Giurisprudenza, lavorava alla sede di Mestre dell’Agenzia delle Entrate. Il ricordo degli amici: una persona fantastica. Disposta l’autopsia, venerdì l’addio a Santa Bertilla

SPINEA.  Tre giorni di dolori fulminanti ed improvvisi con la testa che sembrava scoppiare. Poi, al quarto giorno, la corsa in ospedale che si è rivelata purtroppo inutile. Lunedì è improvvisamente mancato Riccardo Chinellato, 43 anni, originario di Spinea. Viveva con la famiglia giusto al confine tra Spinea e Mirano.
 
Dai primi riscontri sembra che la causa del decesso sia da ricondurre ad una leucemia fulminante. Non aveva mai avuto grossi problemi di salute, poi la settimana scorsa questi improvvisi attacchi di fortissimo dolore gli avevano reso la vita impossibile. Dopo soli tre giorni il dolore era diventato insopportabile, al punto tale da dover ricorrere alle cure ospedaliere, che si sono però rivelate vane. 
 
Riccardo, laureato in Giurisprudenza, lavorava a Mestre all’Agenzia delle Entrate e proprio grazie alla sua specializzazione di studio aveva conosciuto la moglie Margherita, dalla quale cinque anni fa aveva avuto il figlio Giovanni. La sua era una vita tranquilla, condita da un gruppo di amicizie fedeli e consolidate nel tempo con le quali condivideva le sue due grandi passioni, le passeggiate in montagna e la pesca sportiva. 
 
«Era una persona fantastica», lo ricorda uno dei suoi amici, «Con Riccardo si potevano passare ore in allegria. Cordiale, gentile con tutti, simpatico anche se molto riservato sulla sua vita privata. Per questo non amava apparire nei social e praticamente non ci sono sue tracce on line, ma nella vita reale era una persona che sapeva come farsi voler bene e a sua volta ricambiare».
 
La famiglia di Riccardo è in attesa di avere gli esiti dell’autopsia richiesta per verificare effettivamente se esistessero dei problemi pregressi mai diagnosticati o se si tratta, come sembra ad un primo controllo, di un caso di leucemia fulminante. Intanto anche se Chinellato non era così attivo sui social, sono già in molti a portare alla famiglia le loro testimonianze di affetto e vicinanza, sempre con lo stile pacato e tranquillo che Riccardo avrebbe sicuramente apprezzato. 
 
«Ti abbraccio ancora una volta, ovunque tu sia», un esempio dei ricordi degli amici che sicuramente saranno presenti in gran numero per l’ultimo saluto a una persona che, come ricordano ancora, «Ovunque andasse sapeva farsi voler bene da tutti, senza nessuna distinzione. Persone capaci di un simile atteggiamento ne nascono ben poche, e con Riccardo abbiamo perso qualcuno di insostituibile». 
 
I funerali di Riccardo Chinellato, che lascia la moglie Margherita, il piccolo Giovanni, i genitori Flavio e Danila, e le sorelle Francesca e Giulia, si terranno a Spinea, nella chiesa di Santa Bertilla venerdì alle 10.—
 
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