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Covid, la variante “brasiliana” è sul litorale veneziano

La scuola Fratelli Bandiera di Malcontenta, dove è stato registrato un cluster di variante inglese

Coronavirus “tradizionale” alla primaria di Portogruaro, a Malcontenta chiusa la scuola: variante inglese su una maestra e 7 bimbi  

MESTRE. La temuta variante brasiliana penetra nel Veneziano, seguendo la mutazione inglese, di cui si erano individuati i primi casi domenica.

È un uomo di mezza età del litorale il primo positivo conclamato a essere stato contagiato dal virus con la mutazione proveniente da oltreoceano. A oggi, comunque, nel Veneto orientale non si registrano cluster legati a questo primo contagio. L’uomo era entrato in contatto nei giorni scorsi con una persona residente nel Padovano, considerata “caso indice” da mutazione brasiliana in Veneto.


Questi, a sua volta, sembra che abbia contratto l’infezione da alcune persone provenienti da altre regioni. La variante brasiliana non è contagiosa come l'inglese, ma lo è comunque più dei ceppi "normali". E infatti il padovano "caso indice" ha infettato altre sei persone. E queste, a loro volta, ne hanno contagiate altre due. Innescando una serie di infezioni a cascata che preoccupa, perché la variante d'oltreoceano sembra essere piuttosto resistente ai vaccini, anche se non più letale. A dirlo è Antonia Ricci, direttrice dell'Istituto Zooprofilattico delle Venezie, il luogo in cui sono stati sequenziati i campioni dei tamponi "sospetti" ed è stata individuata la mutazione.

Intanto, sono arrivati gli esiti del sequenziamento operato proprio dall'istituto padovano sui 14 genomi dei virus (13 studenti e un insegnante) provenienti dalla primaria Marco Polo di Portogruaro. E, contrariamente a quanto ipotizzato, non si tratta di variante inglese.

L’unico cluster confermato del ceppo d’oltremanica rimane, a oggi, alla elementare Fratelli Bandiera di Malcontenta, con la mutazione dell’infezione individuata su 7 studenti e una maestra.

Anche per questo la dirigente dell’istituto comprensivo ha predisposto la chiusura della primaria fino a mercoledì 24 febbraio e, precauzionalmente, anche delle medie, ieri e oggi. I nuovi tamponi eseguiti sui contatti (non solo stretti) dei positivi, con un contact tracing a ritroso di 14 giorni, per il momento non hanno rilevato nuove infezioni. Intanto domani 20 febbraio prenderà il via la campagna di vaccinazione tra il personale scolastico, nell’Usl 3.

Appuntamento dalle 8.30 alle 18, al padiglione Rama dell’ospedale Dell’Angelo, con 400 insegnanti (su 600) dei nidi e delle scuole per l’infanzia associate Fism. Per il personale delle scuole pubbliche sarà invece necessario attendere qualche giorno in più. Ieri, intanto, i dirigenti degli istituti comprensivi del territorio hanno ricevuto un documento dall’azienda sanitaria, in cui raccogliere i nomi degli operatori disponibili al vaccino. Mentre monta la polemica tra i docenti, visto l’innalzamento ai 65 anni della soglia prevista per i destinatari delle dosi di AstraZeneca, che garantiscono una copertura inferiore rispetto a quella fornita dai vaccini di Pfizer e Moderna.

Passando al fronte del contagio, si è praticamente esaurito il focolaio divampato nel carcere maschile di Venezia dove, a oggi, risultano positivi appena tre detenuti. Numero che rientra nel computo dei 3.880 veneziani attualmente positivi al Covid, con la registrazione di 165 nuovi casi nelle ultime 24 ore, come rileva il bollettino quotidiano di Azienda Zero. Tornano a salire i decessi, dieci ieri. Continuano a calare i ricoveri: sono 142 (-4) di cui 13 in Terapia intensiva. Ed è ormai lunga la serie delle Rianimazioni “Covid free”: negli ospedali di Venezia, Mirano, Chioggia e Jesolo. —

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