Operazione contro lo spaccio gestito dalla 'ndrangheta. Arrestato un settantenne di Chioggia

Operazione dei carabinieri tra Calabria, Roma e Chioggia.  L'uomo accusato di aver mediato una partita di stupefacente

CHIOGGIA. C’è anche un settantenne di Chioggia arrestato (ai domiciliari) nell’ambito dell’operazione antidroga dei carabinieri del Comando provinciale di Roma.

Nel complesso sono 33 gli arresti eseguiti nelle province di Roma, Reggio Calabria, Venezia e Grosseto. I carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Roma su richiesta della Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia.

Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, cessione e detenzione ai fini di spaccio, estorsione aggravata dal metodo mafioso, intestazione fittizia di beni, detenzione e porto abusivo di armi.

Scoperto dagli investigatori del Nucleo investigativo della Capitale un sodalizio contiguo alla 'ndrangheta dedito al traffico di sostanze stupefacenti.

Al vertice è stato individuato un noto personaggio appartenente alla 'ndrina Alvaro di Sinopoli che avrebbe diretto le sue attività illecite avvalendosi anche di propri familiari.

Sequestrata preventivamente un'attività commerciale nella Capitale che risultava fittiziamente intestata a parenti del capo dell'organizzazione.

Il 70enne di Chioggia, che stamattina è stato posto agli arresti domiciliari in casa sua, non è accusato di associazione mafiosa, ma di aver tentato, nel 2018, di concludere una compravendita di droga paria a circa 20 chili di cocaina per la quale, vista la sua esperienza, si era offerto di fare da mediatore.

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