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Turismo dopo il Covid, gli albergatori: «Dateci 6 miliardi per il rilancio»

Michielli, Federalberghi regionale: grazie a Draghi per il Ministero forte, servono i soldi non fruiti dei bonus vacanze e del cashback

JESOLO. «Abbiamo un nuovo ministro competente e capace, adesso dobbiamo pensare alla ripartenza». Il presidente di Federalberghi Veneto, Marco Michielli, è entusiasta della scelta di Mario Draghi che al dicastero del Turismo ha voluto il leghista Massimo Garavaglia. Assieme agli operatori del turismo del Veneto e della costa veneziana è pronto a collaborare.
 
LA RIPARTENZA
Il 17 febbraio per la montagna, la Pasqua, quest’anno “bassa”, per le spiagge. Sono le due date importanti prima delle quali bisogna prepararsi. E per le piste da sci non c’è molto tempo. «Il ministro Garavaglia è un bocconiano», premette Michielli, «che sa di economia e di turismo. Quindi ottima scelta, senza nulla togliere al predecessore, Centinaio, che ringraziamo. Ora bisogna iniziare a parlare di regole per riaprire gli alberghi, il 90% dei quali oggi sono chiusi. E bisogna trovare le risorse subito, alla luce dei ristori irrisori".
 
"Ci sono 2 miliardi di euro dei bonus vacanze non fruiti. E altri 4 miliardi del cashback che non ha avuto particolare riscontro. Subito, quasi 6 miliardi a disposizione degli albergatori e operatori del turismo che hanno necessità di risorse, senza aspettare. Non dimentichiamo che Venezia è chiusa di fatto dal novembre 2019 e il 30% di attività rischia di non riaprire. Infine la promozione: dobbiamo promuovere l’Italia e il Veneto è una delle regioni più importanti che rappresenta il 20% del turismo nazionale. È il momento di pensare a una campagna mondiale».
 
ALBERGATORI E SPIAGGE
Soddisfazione dal presidente Aja e coordinatore di Federalberghi spiagge venete, Alberto Maschio, nell’apprendere che Mario Draghi ha deciso di reinserire il dicastero al Turismo. «Un comparto così importante per l’economia italiana», sottolinea Maschio, «che garantisce migliaia di posti di lavoro e uno sviluppo anche indiretto per tante aziende, non poteva continuare a non avere un Ministero specifico. Accogliamo dunque con grande soddisfazione questa decisione, in un momento così difficile per questo settore. Si tratta di un importante segnale, con aspettative molto alte».
 
«Federalberghi nazionale», prosegue, «non mancherà di essere presente a tutti i tavoli, garantendo la propria collaborazione e l’apporto necessario per far ripartire il turismo. Per quanto riguarda la scelta di Garavaglia, ha un passato da amministratore, avendo fatto esperienza ai diversi livelli governativi. Questo fa ben sperare per dare concretezza alla sua azione da ministro, risoluto nelle decisioni e nelle politiche di rilancio. Per quanto riguarda la stagione balneare, mancano ormai pochi mesi e abbiamo la necessità di avere un riscontro dal Governo».
 
Il Veneto è, per presenze, la prima regione turistica in Italia. Secondo i dati del Ciset, il turismo vale il 10% del Pil e il 18% dei consumi interni, ma anche e soprattutto mezzo milione di posti di lavoro.
 
SINDACI DEL LITORALE
Un augurio al nuovo ministro anche da parte del sindaco di San Michele al Tagliamento-Bibione, Pasqualino Codognotto, presidente della conferenza dei sindaci del litorale: «È fondamentale un Ministero del Turismo, con portafoglio, e non collegato a un altro ministero. Credo che con questa struttura potremo fare dei passi avanti per il settore e tutti noi dobbiamo fare la nostra parte». —
 
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