In discoteca con auto-test negativo, patto tra Usl 4 e gestori dei locali

La proposta è partita da Jesolo. Il commissario Bramezza: è la strada giusta, percorso da condividere con località turistiche e Regione

JESOLO. L’Usl 4 del Veneto Orientale è pronta a collaborare con il mondo della notte e stendere un protocollo di sicurezza per le discoteche. Il progetto parte da Tito Pinton del Muretto che ha coinvolto varie località turistiche in tutta Italia, i sindaci, il G20 spiagge.

Ora il commissario dell’Usl 4, Carlo Bramezza, darà il proprio apporto a Pinton per studiare assieme le procedure che consentirebbero di aprire in totale sicurezza le discoteche, tra le attività più penalizzate dalle restrizioni anti contagio la scorsa estate. L’obiettivo è raggiungere la Regione e fino al nuovo Governo.

«Giusto discutere del problema discoteche», spiega Bramezza, «Noi ci siamo. L’idea di un protocollo da condividere con i vari centri turistici e le Regioni è la strada giusta da intraprendere. Credo che le possibilità offerte oggi dalla scienza, come l’auto test, possano essere utili per cercare di mettere i giovani nella condizione di sicurezza e poter accedere ai locali di intrattenimento». Se il progetto dovesse decollare, potrebbero essere le stesse Regioni a fornire i test. Ora è importante tessere una rete tra locali, città turistiche e istituzioni.

La prima bozza di protocollo è arrivata da Jesolo e Bibione fino a Riccione, sul tavolo della sindaca Renata Tosi, poi ad Alassio, Santa Maria di Leuca e un po’ in tutto lo Stivale. «L’autocertificazione è fondamentale», premette Pinton che, oltre al Muretto ha aperto Musica a Riccione assieme al gruppo Cipriani, «Ogni giorno la farmaceutica sta migliorando l’affidabilità dei test Covid autonomi rapidi. Il pubblico ha compreso la pericolosità della pandemia e imparato a usare la mascherina e rispettare gran parte delle indicazioni sanitarie.Le attività di pubblico spettacolo sono, a mio giudizio, i luoghi di assembramento più sicuri e con meno rischio. Il pubblico è controllato e controllabile. Nelle nostre attività è possibile il tracciamento del pubblico con precisione al 90%. E le iniziative di spettacolo o sportive e l’intrattenimento sono elementi fondamentali per l’offerta turistica».

«Fondamentale è la vendita dei ticket on line», prosegue, «con biglietto nominativo codificato e associato a un test Covid che avrà lo stesso codice univoco del ticket, e modello di autocertificazione da compilare. Il test verrà spedito all’indirizzo dello spettatore o ritirato nei giorni precedenti nei punti vendita e si potrà accedere solamente consegnando all’ingresso della manifestazione il test effettuato e con esito negativo».

Bisognerà lavorare anche sulla formazione del personale con addetti Covid, la presenza di medici e sanitari, garantire l’approvigionamento di mascherine e flaconi di igienizzanti. E, ancora, segnaletica per il distanziamento, indicazione dei flussi.

Un altro aspetto importante è la possibilità di considerare l’impiego di due pubblici ufficiali, pagati dall’organizzatore, che possano applicare le sanzioni a chi non porta la mascherina. Tutti aspetti considerati nel protocollo ora al vaglio dei Comuni.

Ma bisogna far presto. Il sindaco di Jesolo Valerio Zoggia ha già dato il suo imprimatur. Pasqualino Codognotto, sindaco di San Michele al Tagliamento-Bibione e ideatore del G20 spiagge, è pronto a coinvolgere anche questa realtà che raggruppa località con oltre 60 milioni di presenze. Un’altra estate senza discoteche significherebbe la fine di buona parte dei locali della notte. —

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