Contenuto riservato agli abbonati

«Favori sui bandi per l’arenile i dirigenti vadano a processo». Bufera tra Bibione e Jesolo

Un anno fa il sequestro di 25mila metri quadrati di spiaggia a Bibione, tre indagati. A Rinaldi, ora responsabile in Comune a Jesolo, il sindaco Zoggia toglie alcune competenze. La procura chiede il processo anche per l'ex assessore leghista Alberto Gherardi e l'imprenditore Alberto Granzotto

JESOLO. Presunti favori sui bandi di gestione di un tratto di arenile da 25.800 metri quadrati a Bibione a vantaggio del Villaggio Turistico Internazionale (VIT): il sostituto procuratore Raffaele Tito ha chiesto il processo per l’allora dirigente dei Lavori pubblici del Comune di San Michele al Tagliamento Ivo Rinaldi, ora dirigente in Comune a Jesolo; per Alberto Gherardi, in quanto dirigente in Comune a San Michele del Servizio demanio marittimo, già assessore leghista a Mogliano con il sindaco Azzolini; e per l’imprenditore trevigiano Alberto Granzotto, socio di riferimento del Villaggio Turistico Internazionale (VTI) e titolare della concessione demaniale dell’area di spiaggia sequestrata lo scorso anno dalla Finanza.

I reati contestati sono quelli di occupazione abusiva di area demaniale marittima utilizzata per finalità turistico-ricreative per Granzotto e di abuso d’ufficio e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente per Rinaldi e Gherardi.

L’udienza preliminare davanti al gup di Pordenone è fissata a giugno. Le difese (avvocati Vassallo e Caucci per Granzotto, Stocco per Gherardi e Benincampi per Rinaldi) stanno affilando le armi. Intanto il tratto di arenile è ancora sotto sequestro come confermato dal tribunale del Riesame un anno fa.

L’inchiesta ha riguardato la verifica della regolarità della procedura di gara bandita nel giugno 2016 dal Comune per la nuova aggiudicazione della concessione demaniale marittima per l’utilizzo della spiaggia, già rilasciata nel 2011 alla VIT, con scadenza a dicembre 2016. Nelle carte dell’inchiesta si legge che «...la presente indagine preliminare disvela il perenne favoritismo che l’Amministrazione comunale di San Michele al Tagliamento fa alla potente ed influente famiglia Granzotto».

Proprio in virtù di questo procedimento pendente con la richiesta di rinvio a giudizio, il sindaco di Jesolo Valerio Zoggia ha deciso di togliere la competenza a Rinaldi su Demanio e Gare d’appalto, dopo che già gli era stata tolta l’Urbanistica affidata al comandante della polizia locale e dirigente Claudio Vanin. Un colpo di scena a pochi giorni dalla prima decisione che aveva destato un certo scalpore perché Rinaldi è considerato un tecnico specializzato in urbanistica. Le deleghe di Rinaldi sono affidate al segretario comunale e alla dottoressa Giulia Scarangella. —



© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Pancake di ceci con robiola e rucola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi