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Mirano, operatore e due anziani positivi dopo il vaccino

Una delle residenze dell'Istituto Mariutto di Mirano

I tre casi alla Casa di riposo Mariutto di Mirano. Contagiati un paio di giorni fa quando non era ancora intervenuta la copertura totale. Ieri altre sei vittime

MIRANO. Positivi dopo la seconda dose di vaccino Pfizer. Avviene nella casa di riposo Mariutto di Mirano, dove due anziani e un operatore sono risultati positivi al tampone molecolare, dopo essere stati sottoposti alla profilassi completa. Un nuovo caso è stato individuato su un secondo operatore, che tuttavia aveva rifiutato il vaccino. In totale il numero dei contagi nell'Ipab sale a 10, equamente diviso tra anziani e lavoratori.

«I nuovi positivi sono asintomatici; ci siamo accorti dei contagi grazie alla campagna di screening - spiega il direttore Franco Iurlaro - All’operatore era stata somministrata la seconda dose il 29 gennaio e agli anziani il 2 febbraio, mentre il contagio è stato individuato un paio di giorni fa. Evidentemente non era ancora intervenuta la copertura totale».

Ma è possibile che, al momento dell’inoculazione, operatore e anziani fossero già positivi. «Se la somministrazione del vaccino è avvenuta a una lunga distanza dal precedente controllo, è possibile». I tamponi eseguiti sulla rimanente platea hanno tutti dato esito negativo. Conclude Iurlaro: «Siamo piuttosto sereni. Nella struttura, l’adesione alla campagna vaccinale è stata dell’85% tra gli operatori e del 99% tra gli ospiti».

Commenta Paolo Lubiato di Cisl: «Le Ipab devono rientrare in un piano socio-sanitario serio, con personale gestito dalla regione». Intanto, a proposito di vaccini, il 15 febbraio inizierà la campagna che coinvolgerà gli 8.3 mila ottantenni veneziani (nati nel 1941) e, a scalare, le altre coorti anagrafiche, una a settimana. Nella provincia sono state individuate 14 sedi. Si inizierà il 15 febbraio da villa Farsetti, a Santa Maria di Sala, punto di riferimento anche per gli anziani di Pianiga. «Abbiamo messo a disposizione la sala più bella - spiega il sindaco Nicola Fragomeni - con varchi separati controllati dalla Protezione civile. Mi appello ai nostri 823 "over 80", perché aderiscano alla campagna».

Le vaccinazioni proseguiranno dal 15 al 17 febbraio al punto prelievi dell’ospedale di Chioggia. A Mestre, saranno dal 16 al 24 febbraio nel punto prelievi di Favaro. Ancora, dal 17 al 20 all’ospedale di Noale (anche per gli anziani di Martellago, Salzano e Scorzè). Il 18 febbraio, al palasport di Marcon (anche per Quarto D’Altino). Il 19, 20, 25, 26 e 27 febbraio si vaccinerà al punto prelievi dell’ospedale Civile di Venezia. Dal 22 al 25 febbraio, somministrazioni al palasport di Dolo, anche per gli 80enni di Fiesso D’Artico, Mira e Stra. Dal 24 al 26 febbraio, al palasport di Mirano, anche per gli 80enni di Spinea. Il 26 sono chiamati a rapporto gli anziani di Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Fossò, Vigonovo e Camponogara, nel palasport di quest’ultimo comune. Infine, la campagna per gli 80enni si concluderà il 27 febbraio, nella cittadella sanitaria di Cavarzere e al padiglione Rossi - cioè il Monoblocco - del Lido. Le vaccinazioni avverranno contestualmente nell’Usl 4, al PalaInvent di Jesolo, negli ambulatori Usl di via Girardi a San Donà e nel distretto socio-sanitario (ex silos) di Portogruaro.

Nel caso di impossibilità (certificata) a uscire di casa, le somministrazioni saranno direttamente a domicilio. Iniziata la vaccinazione dei disabili ospitati nelle strutture protette, la campagna di massa proseguirà il 22 febbraio, con i nati nel 1940, gli oncologici e i lavoratori dei servizi essenziali: forze dell’ordine, farmacisti e personale scolastico. Per questi ultimi - 12 mila persone -, l’Usl dovrebbe prevedere la prenotazione online, come già fatto per la campagna di screening a settembre. Intanto, però, divampa una nuova polemica sul vaccino che sarà utilizzato: AstraZeneca, per gli under 55. Non ci stanno i docenti mestrini, che scrivono una lettera al governatore Zaia. «Insegniamo per ore in aule piccole anche con 30 alunni. Solo nel tragitto tra casa e scuola entriamo in contatto con molte persone potenzialmente positive» le motivazioni dei docenti. Intanto il Covid si disinteressa delle polemiche e, seppur con numeri modesti, continua a diffondersi. Ieri nel Veneziano si sono registrati 144 nuovi casi, con un nuovo balzo all’indietro del numero dei positivi: 5.443. Si registrano poi 6 decessi. —



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