Fondazione Santa Cecilia Pegoraro è il nuovo presidente

È stato nominato il consiglio di amministrazione dell’ente culturale e musicale Il bilancio dell’organismo approvato solo a dicembre dopo un anno e mezzo

PORTOGRUARO

Giancarlo Pegoraro è il nuovo presidente del Consiglio d’amministrazione della Fondazione Santa Cecilia, l’ente che gestisce il teatro Russolo, organizza la Scuola di Musica attiva dal Settecento e il Festival Internazionale. Soci della Fondazione sono il Comune di Portogruaro e la Città metropolitana. La nomina del Cda arriva con un tempismo perfetto: segue infatti di un giorno il vertice avvenuto lunedì tra il sindaco metropolitano Luigi Brugnaro, il sindaco di Portogruaro Florio Favero e l’intera giunta portogruarese. Sarà un caso, ma proprio Brugnaro nel corso della riunione aveva inteso proporre un rafforzamento della collaborazione tra la Città di Venezia, la Città metropolitana e la Fondazione per raggiungere obiettivi sempre più importanti dal punto di vista culturale e musicale.


Nella squadra di Pegoraro, i consiglieri di nomina comunale sono l’avvocato Claudia Flaborea, di recente candidata consigliere comunale con la Lega e in passato consigliere a Cinto Caomaggiore; e Claudio Cappello. I consiglieri nominati dalla Città metropolitana sono Paolo Polo, bancario, giornalista e presidente della sezione Alta Lagunari di Portogruaro, grande organizzatore del raduno nazionale a Portogruaro nel 2019; e Riccardo Geremia, in quota opposizione.

Classe 1964, ingegnere, Giancarlo Pegoraro era ritenuto da più parti il candidato ideale al ruolo di presidente della Fondazione Santa Cecilia. È lo storico direttore del consorzio “VeGal”, che da qualche decennio panifica obiettivi di crescita sul territorio, con i contributi dei sindaci e dei Comuni. Pegoraro gode della stima e dell’assoluta fiducia di Favero e della sua squadra amministrativa.

Si chiude così il capitolo della presidenza di Paolo Pellarin, che lascia una scia di dubbi e di debiti. La questione debitoria della Santa Cecilia è stata al centro di molte interrogazioni da parte delle minoranze, che si sono succedute sia durante i 5 anni di amministrazione Senatore che nelle prime settimane della giunta Favero. Ma il sindaco, nel primo consiglio comunale in videoconferenza di dicembre, con un colpo di scena aveva annunciato, dopo un’attesa di un anno e mezzo, l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo dell’ente, aggiungendo che tra i futuri sponsor ci sarebbe stata la Città di Caorle. —

Rosario Padovano

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