«Abitare a Venezia Roma sia più attenta La vera soluzione è la Legge Speciale»

Parla l’assessore Venturini: già stanziati 23 milioni dal 2015 Entro l’anno saranno assegnate le case previste da sei bandi



Non appena nominato assessore (anche) alle Politiche della residenza e al Turismo, Simone Venturini ha scritto al ministro Franceschini chiedendo «di ascoltare le voci delle città d’arte sulla regolamentazione delle locazioni turistiche e del commercio dei centri storici». Per il neo assessore, il problema della residenzialità si potrà risolvere in modo incisivo solo quando cambieranno le norme a livello nazionale.


Assessore Venturini, chi vuole abitare a Venezia fa sempre più fatica a trovare casa. Come amministrazione potete intervenire?

«Fino a quando i Comuni non avranno più voce in capitolo, sarà difficile ed è per questo che ho scritto subito a Franceschini. Berlino, Amsterdam e Barcellona hanno messo dei limiti sulle locazioni turistiche perché non dipendono da leggi statali e possono decidere in autonomia. Noi no».

Che cosa potete fare con il quadro normativo attuale?

«Abbiamo provato e stiamo provando a fare delle sperimentazioni con il social housing con immobili non Erp perché svincolati dalle norme regionali. La soluzione si chiama Legge Speciale che garantiva aiuti per ristrutturare case con il vincolo di rimanerci per 15 anni. Purtroppo i 60 milioni previsti dal Comitatone, di cui 10 sarebbero andati per questo, sono stati scippati da altri enti per la manutenzione lagunare. Dal prossimo Comitatone dovrebbero arrivare altri 40 milioni e se arrivano ci riproveremo».

E se non arrivano?

«Il Comune non stampa moneta. Lo Stato una volta la stampava, ora può fare deficit e pare che sia pieno di soldi. Speriamo che arrivino dei soldi anche al Nord perché è in gioco la specialità di Venezia. Tre quarti di tutte le risorse che il precedente Governo ha investito sono finiti al Sud. Negli stanziamenti strategici, Venezia non c’è».

Come mai?

«Ci sono parlamentari più bravi e più capaci dei nostri che si fanno sentire a Roma».

Avete pensato a proposte per la residenzialità con il Recovery Plan?

«Non sappiamo ancora come il Governo voglia utilizzare quelle risorse, ma sono convinto che Mario Draghi sia la persona più giusta per fare un piano di sviluppo. Se si potrà lo faremo, ma questo non deve togliere il rubinetto della Legge Speciale. Dobbiamo capire che l’interlocutore è Roma e non è che se il sindaco non mi è simpatico non faccio la battaglia al suo fianco perché quei soldi poi arrivano in città».

L’opposizione presenterà degli emendamenti sulla residenzialità. C’è disponibilità ad accoglierli?

«Certo».

Quanto avete investito per la residenzialità?

«Dal 2015 sono 23 milioni, inclusi intanto 900mila euro stanziati nel 2021 per la manutenzione del centro storico. Nello scorso quinquennio sono state assegnate 274 case a Venezia e isole e 335 in terraferma».

Quante case comunali ci sono?

«In tutto il Comune sono 5.447: 2.586 in centro storico, di cui 2141 locate. 445 sono in manutenzione o assegnazione e per 136 bisogna trovare i fondi».

Perché non sono ancora state assegnate le case dell’ultimo bando?

«Dovevamo risolvere le criticità collegate alla piattaforma regionale e rapportarci meglio con i sistemi informatici di Ater. Ora procederemo spediti e finiremo entro il 2021 l’assegnazione di ben sei bandi fatti di recente: Piruea Lido che ha causato la perdita di troppo tempo per motivi burocratici; due bandi social housing a Venezia, bando Erp 2019, bando Speciale Erp a Murano per 46 giovani coppie che è stato un successo e 16 social housing Murano Conterie. Vorremmo riproporre il bando per giovani neolaureati del 2018, assegnando 18 alloggi per chi ha concluso gli studi. Si può sempre migliorare, ma mi sembra che fino ad ora abbiamo fatto molto». —



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