Cena “abusiva”, stangata ai 18 clienti e al gestore: multe fino a 13 mila euro

Carabinieri e polizia locale durante il controllo al ristorante 4 Forchette la sera del 15 gennaio

Sanzioni da 280 a 800 euro ai 18 commensali trovati al ristorante “ 4 Forchette” a Marcon durante la protesta #Io apro

MARCON. Chi ha cenato la sera del 15 gennaio al ristorante “4 Forchette” di Marcon si vedrà recapitare a casa la multa. In totale sono 18 i verbali notificati dalla Polizia locale, tre indirizzati a cittadini di Marcon e i restanti 15 a persone arrivate da fuori comune. Risultato? La contravvenzione complessiva raggiunge un ammontare che varierà da 9.240 euro a 13.200 euro, a seconda che le multe vengano pagate con lo sconto o meno. A quest’importo si aggiungono i 400 euro già comminati al gestore. Insomma, una cifra maxi.

Il 15 gennaio, alcuni ristoratori avevano deciso di aderire alla protesta nazionale #Ioapro contro le chiusure stabilite dal governo. I provvedimenti restrittivi delle settimane precedenti, soprattutto durante il periodo di Natale e Capodanno, avevano fatto insorgere la categoria, già in sofferenza. C’è chi, in segno di protesta, aveva alzato le serrande per la cena del 15 gennaio.


Il ristorante “4 Forchette” ha aderito e al titolare è arrivata la multa, a cui si aggiungono le contravvenzioni a carico dei presenti: 560 euro ciascuno per la quindicina di clienti provenienti da fuori comune se la sanzione verrà pagata entro 5 giorni, altrimenti l’importo è di 800 euro. Per i tre residenti di Marcon, invece, 280 euro se si salda entro cinque giorni, oppure la cifra piena è di 400 euro.

«Pur essendo consapevole delle difficoltà che incontra chi ha delle attività, in particolare nel settore della ristorazione», spiega il comandante della Polizia locale di Marcon, Claudio Rubini, «non si poteva consentire a qualcuno di non stare dentro alle regole. Penso che sarebbe stato parecchio ingiusto nei confronti di chi le ha rispettate e continua a rispettarle, pur svolgendo la stessa identica attività».

Per il sindaco Matteo Romanello non si poteva fare altrimenti. «Mi spiace e lo facciamo a malincuore», osserva, «consapevoli che i ristoratori sono tra i più penalizzati e dimenticati dal “Decreto ristori”. Queste persone, tra cui ci sono pure degli amici e semplici conoscenti al di fuori del territorio in cui lavoro, godono della mia stima e solidarietà. Però abbiamo cercato di spiegare quali sarebbero state le conseguenze di quel gesto ma, evidentemente, non è bastato per evitare questa antipatica contrapposizione». —



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