Vaccini per 8.300 ottantenni veneziani: al via le lettere di convocazione

Le somministrazioni dal 15 febbraio in ospedali e palasport. Intanto altri 146 nuovi casi e sei vittime

MESTRE. Saranno spedite oggi 4 febbraio le lettere di convocazione agli 8.300 ottantenni veneziani (classe 1941) che, dal 15 febbraio, potranno essere vaccinati contro il Covid. A loro saranno destinate le dosi Moderna conservate nel congelatore a -20° nella farmacia dell’ospedale Dell’Angelo, ma a loro andranno anche i vaccini Pfizer, presenti in numero maggiore. Nel territorio dell’Usl 3, la vaccinazione avverrà nei dieci punti finora individuati, ma altri siti potrebbero aggiungersi o venire depennati.

A Venezia, gli ottantenni saranno vaccinati nel punto prelievi dell’ospedale Civile, mentre a Mestre si utilizzerà il distretto di Favaro. Le somministrazioni avverranno poi in quattro palasport della provincia: quelli di Mirano, Dolo, Marcon e Camponogara. Ancora, si utilizzeranno i punti prelievi degli ospedali di Chioggia e di Noale, la cittadella socio-sanitaria di Cavarzere e villa Farsetti, a Santa Maria di Sala. Nel Veneto orientale, i vaccini verranno sicuramente somministrati al PalaIvent di Jesolo, nell'edificio del vecchio supermercato di via Vittorio Veneto a San Donà e, probabilmente, nel parcheggio dell'Outlet di Noventa e nell'ex silos di Portogruaro. Per il momento, dunque, sarebbero 14 le sedi individuate nella provincia.

Per le somministrazioni si individueranno dei giorni dedicati ai singoli luoghi. La vaccinazione domiciliare sarà riservata agli anziani non in grado di uscire di casa, ma questa impossibilità dovrà essere certificata dal medico di famiglia. È in queste ultime situazioni che potrebbero scendere in campo i medici delle Usca; mentre, negli altri casi “canonici”, delle inoculazioni si occuperanno i professionisti del Sisp.

Per il momento, restano esclusi i medici di famiglia, che pur si dicono disponibili a mettere in campo la propria professionalità. «La mole di lavoro è tanta per le singole aziende sanitarie, per questo ci attendiamo di essere coinvolti - spiega Maurizio Scassola, segretario regionale della Fimmg - Presto incontreremo l’assessora Lanzarin per definire il ruolo dei medici di medicina generale nella campagna vaccinale. Salvo cambi dell’ultim’ora, però, il 15 non saremo noi a vaccinare». Al di là della penuria delle dosi, la campagna vaccinale inizia nel periodo “migliore”, considerando un rallentamento dei contagi.

Ieri 3 febbraio nel Veneziano si sono contati 146 nuovi casi e 6.087 persone positive. Sei, invece, i decessi. Parallelamente, si registra il continuo alleggerimento dei reparti ospedalieri: 229 (-11) i ricoveri totali, di cui 18 (+1) in Rianimazione. Nonostante questo, ci sono dei luoghi in cui il virus continua a infuriare. Tra questi, la scuola primaria Rita Levi Montalcini di Trivignano dove, segnalano i genitori, è divampato un importante focolaio che ha portato al progressivo isolamento di quattro classi su cinque. Finora i tamponi sono stati eseguiti sui soli sintomatici, ma verranno effettuati a tappeto già alla fine di questa settimana. È diversa la situazione della quinta sezione, l'unica non in quarantena, i cui studenti sono stati tutti sottoposti al tampone. —



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