Ingressi a orari scaglionati Così i ragazzi si ritrovano

Il sospiro di sollievo di insegnanti e dirigenti degli istituti Galieli, Lazzari e Musatti «Le lezioni in presenza sono certamente più proficue, ora speriamo nel vaccino»

DOLO

Ragazzi contenti di poter tornare in aula mentre qualche problema per gli orari spezzati permane. È filato via liscio, ieri mattina senza grossi intoppi, il rientro in classe del 50 % dei ragazzi del polo scolastico di Dolo dove si trovano il liceo scientifico Galileo Galilei, l’istituto tecnico Maria Lazzari e il professionale Cesare Musatti. Un polo scolastico frequentato da 3 mila alunni da tutta la Riviera. Ieri in classe a Dolo potevano entrarne circa il 50% e di questi il 75% è entrato con il turno delle 7,55, mentre il restante 25% è entrato a orario differenziato alle 9,20.


«Siamo contenti di poter tornare in classe», spiega David Simion, 18 anni, dell’istituto Lazzari, e altri suoi compagni di scuola. La didattica a distanza non era certo l’ideale per poter apprendere. Fare lezione in presenza è davvero meglio, e poi si rivedono anche gli amici. I ragazzi che dovevano frequentare i laboratori e anche i ragazzi disabili, hanno sempre frequentato in presenza. Ora il 50% della classe fa un giorno, l’altro 50% un altro giorno». Problemi con i mezzi di trasporto per arrivare alla scuola non ce ne sono stati. «Actv», spiegano i ragazzi, «ha messo a disposizione tutti i mezzi necessari e non c’erano assembramenti. Ora starà a noi comportarci bene per evitare contagi».

Fra gli insegnanti e i dirigenti scolastici si tira un sospiro di sollievo. «Certo», spiega Luisa Cardillo, vicepreside dell'istituto Musatti, «questo spezzettamento dell’orario non è la situazione ottimale, ma siamo convinti che se tutti rispetteremo l’organizzazione concordata e non ci saranno nuove brutte sorprese a livello sanitario, le cose dovrebbero andare bene. Alle 9,20 si è deciso di far entrare le classi terze e quarte. Speriamo che nel frattempo si acceleri con i vaccini».

«Le lezioni in presenza sono certamente più proficue», spiega Elisabetta Boato, insegnante di spagnolo, «i ragazzi da casa hanno diverse distrazioni». Della stessa opinione anche Anna Chiara Marinello, insegnante di letteratura al liceo Galileo Galiei. «La situazione è certo complicata», dice, «ma come insegnanti ci abbiamo messo l’anima per poter far lezione ai nostri ragazzi in queste particolarissime condizioni. Ora si torna in aula».

Il liceo scientifico Galileo Galilei di Dolo, che ha 1260 alunni, oltre al ritorno in presenza aveva da superare ieri mattina un’altra prova , quella dell’apertura delle sede distaccata dell’istituto scolastico a Oriago di Mira, in villa Mocenigo. Il liceo Galilei di Dolo ha cinque indirizzi: scientifico, sportivo, scienze umane, linguistico e scienze applicate. Il trasferimento delle classi sarebbe dovuto essere operativo già a novembre, ma fino ad ora si è proceduto in termini di insegnamento con la didattica a distanza. Il Galilei, nel corso degli anni, ha registrato un continuo incremento degli studenti. Quest’anno l’emergenza sanitaria ha creato ulteriori difficoltà. A fronte di una capienza di 43 aule, sono 51 le classi attivate a settembre 2020. La soluzione della Città metropolitana, dopo aver visionato i locali messi a disposizione a Dolo, è stata villa Mocenigo a Oriago che, per ora, risolve l’emergenza. «I ragazzi sono entrati nella sede distaccata di villa Mocenigo, che è stata sede dell'Università Ca’ Foscari», spiega il preside Luigi Carretta, «senza problemi. I bus navetta hanno funzionato benissimo anche con gli orari differenziati». —



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pancake di ceci con robiola e rucola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi