Anticipa la "zona gialla" e serve i clienti al banco. Chiuso bar di Favaro

Carabinieri multano e fanno chiudere un locale in piazza Pastrello. Il gestore aveva smesso di seguire le direttive anti Covid

MESTRE. Controlli anti-covid, chiuso bar a Favaro. Nell’ambito della gestione dell’emergenza epidemiologica in corso, continua l’attività di controllo sul rispetto delle norme di “distanziamento sociale” e sul divieto di servire e consumare all’interno degli esercizi pubblici, in ottemperanza dei vincoli imposti dalla classificazione in “zona arancione”, nonostante il preannunciato passaggio dalla settimana prossima a quella “gialla” con minori restrizioni.
 
Del tutto ingiustificate sono però alcune condotte adottate da incauti cittadini che nel fine settimana sono incorsi nella sanzione da parte dei carabinieri della compagnia di Mestre in tutto il territorio che va da Marcon a Noale/Mirano e sulla Riviera del Brenta. Sono ancora numerose – ancora alle soglie della primavera – le contravvenzioni ai divieti, con relativa sanzione pecuniaria, elevate infatti dai militari nei confronti di persone sorprese senza adottare il “distanziamento”, ovvero in piena consumazione all’interno di bar.
 
Tra tutte, spicca la posizione di una barista di Favaro Veneto nella centrale Piazza Pastrello, di origini cinesi, che in spregio ai divieti, serviva alcolici e spritz consumati direttamente all’interno del locale, il Giada Bar, favorendo così l’elusione di ogni norma di distanziamento ed isolamento. 
 
Ai Carabinieri di Favaro non è sfuggita però la situazione, cogliendo clienti e titolare sul fatto e sanzionando quest’ultima, anche con la sanzione accessoria della chiusura per 5 giorni.
 
Specifici servizi di intensificazione del controllo del territorio in funzione Covid-19 verranno posti in essere per tutta la settimana, invitando tutta la cittadinanza al rispetto dei divieti e ad un senso civico maggiore.

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