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Gruaro, la casa di riposo che ha chiuso fuori il virus. «Da inizio pandemia neanche un contagiato»

Norme rigidissime per l'accesso ma all'interno una grande armonia. Venerdì festeggiati i cent’anni dell’ospite Francesco Paolo Spinelli.  Altra centenaria della struttura è Rina Daneluzzi, un’ex operaia 

GRUARO. C’è una casa di riposo, gestita dalla Codess, che in silenzio ha lavorato in tutti questi mesi, senza farsi notare, ma raggiungendo un risultato grandioso: 0 contagi nella prima ondata, 0 contagi nella seconda. Le norme, alla Casa di Riposo di Gruaro, sono rigidissime. E si è approfittato di questo grande risultato per festeggiare il secondo centenario della struttura.

Proprio nella giornata di venerdì la struttura assistenziale ha celebrato i 100 anni di Francesco Paolo Spinelli, di origini pugliesi. Ha compiuto 100 anni al tempo del Covid, senza chiaramente mai essersi contagiato. Il secolo di vita è un traguardo che vale doppio, di questi tempi. Dopo un ricovero ospedaliero nel suo paese, non lontano da Bari, Spinelli ha accettato la proposta dei figli di venire in Veneto per stare più vicino alla famiglia e poter vedere i suoi familiari, sistemati da un po’ nella nostra regione, più spesso.

«Con noi ormai vive in simbiosi da ormai 3 anni», spiegano gli angeli della struttura, gli operatori socio sanitari che lavorano all’interno, «umile, sorridente, non ha mai perso il suo proverbiale buonumore. È stato un gran lavoratore nella sua vita. Il figlio è nelle forze armate, la nuora è farmacista».

Spinelli ha festeggiato 100 anni con il figlio accanto, dopo che si era sottoposto a tampone. Altra centenaria della struttura è la signora Rina Daneluzzi, che negli ultimi tempi è seguita in ospedale a Portogruaro da personale infermieristico.

«La Rina», continuano dalla casa di riposo, «faceva l’operaia. Viveva a Gruaro prima di venire in residenza da noi. I figli sono un po’ sparsi per il mondo. Una di loro abita a Parigi. Nonna Rina adora raccontare aneddoti di vita e le piace tantissimo cantare. Ogni mattina nei corridoi della Residenza si odono i canti provenire dalla sua stanza. Canzoni di una volta, le canzoni quelle dei contadini. Ne ha affrontate tante, e il Covid no l’ha toccata». L’emergenza coronavirus non è stata dichiarata ancora conclusa, e bisogna continuare ad avere attenzione. —

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