Ipav, vaccinati ospiti e operatori Infermieri dalla Sicilia a Marcon

Il presidente Polesel: «Siamo già pronti per la nuova campagna di somministrazione». Scassola (Fimmg): «Proteggere i più fragili» 

la situazione

È terminato il primo giro di vaccinazioni nelle strutture dell’Ipav. Il totale registra quasi 800 somministrazioni, tra ospiti e operatori, sottopostisi nel giro di un paio di settimane alla prima inoculazione. L’età media degli anziani che hanno detto «sì» al vaccino, perlopiù donne, supera gli 80 anni, ma si conta anche una signora di ben 102 anni.


«Ora ci stiamo già preparando alla prossima campagna per la somministrazione della seconda dose del vaccino» spiega il presidente dell’Ipav Luigi Polesel. D’altra parte, le nuove, limitate dosi Pfizer arrivate ieri nel Veneziano saranno destinate esclusivamente ai richiami degli operatori sanitari e degli ospiti delle strutture.

«Vaccinarsi è un atto di solidarietà e di civiltà, soprattutto a protezione di fasce fragilissime della popolazione come gli anziani ospiti dei centri residenziali» il commento del presidente veneto della Fimmg, Maurizio Scassola. Intanto, venerdì erano stati vaccinati i 25 anziani e i 29 dipendenti della casa di riposo San Marco di Marcon, del gruppo Sereni Orizzonti, risultati negativi al tampone, nonostante l’accensione di un cluster all’interno della struttura. Tra gli anziani vaccinati, anche la 102enne Rina Bovo. Il richiamo è in programma il 5 febbraio. Il focolaio, all’interno della Rsa, ora sta subendo un importante arretramento, senza aver lasciato dietro sé nessun decesso. È sceso da 56 a 27 il numero degli ospiti attualmente positivi, a cui aggiungerne quattro che si trovano ricoverati all’ospedale Dell’Angelo, in osservazione. Per supplire all’assenza del personale positivo, quindi in quarantena, sono stati assunti cinque nuovi operatori, mentre altri quattro arriveranno in settimana direttamente dalla Sicilia: dall’Istituto geriatrico siciliano di Palermo, sempre parte del gruppo Sereni orizzonti. La struttura di Marcon, che nei giorni scorsi ha ricevuto la visita degli ispettori dell’Usl, fa sapere di avere sempre mantenuto una comunicazione costante con l’esterno: con il sindaco Romanello, con l’Usl 3 e con le famiglie degli ospiti, tramite 429 telefonate, 17 mail personalizzate e 5 collettive. —

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