Ecco 500 dosi di Moderna, vaccini agli over 95 nel Veneziano

I nuovi arrivi Pfizer servono per i richiami, l’Usl 3 sta cercando una soluzione per iniziare la profilassi agli anziani senza lasciare indietro nessuno

VENEZIA. Potrebbero essere gli ultracentenari o gli over 95 i fortunati destinatari delle prime 1.100 dosi di vaccino Moderna, che da qualche giorno sono conservate in un frigorifero dell’ospedale Dell’Angelo.

In ragione della discussa redistribuzione delle fiale di Pfizer, decisa unilateralmente dall’azienda farmaceutica statunitense, i nuovi vaccini arrivati ieri saranno conservati unicamente per completare i richiami, per non vanificare le prime 18.824 somministrazioni.


Delle 7.020 dosi di Pfizer attese dalle due Usl veneziane, infatti, mercoledì ne sono giunte circa la metà, 3.500. Per questo la campagna vaccinale ha subito un brusco stop, con la sospensione delle nuove somministrazioni, parallela alla necessità di non trovarsi scoperti per i richiami.

Questa settimana doveva essere l’alba della Fase 2, con il coinvolgimento degli ultra 80enni che risiedono nella provincia di Venezia, insieme a farmacisti e donatori del sangue.

Non sarà così, per questo l’Azienda sanitaria sta studiando un modo per restringere il cerchio, con l’individuazione delle 550 persone a cui saranno somministrare le 1.100 dosi del vaccino Moderna, che a sua volta necessita il richiamo per una copertura totale.

Diverse le ipotesi sul tavolo, ma probabilmente si procederà con il criterio anagrafico, con la vaccinazione dei più anziani, e così via, a scendere. In tutta la provincia di Venezia si contano 209 ultracentenari (87 solo nel comune di Venezia), 385 over 99 e 693 over 98.

Considerando che le 550 dosi saranno per i soli abitanti dell’Usl 3 – nel Veneto l’indicazione sembra quella di aspettare il secondo contingente, forse in arrivo già a fine mese –, la coorte anagrafica selezionata potrebbe essere proprio quella degli over 98. Da capire dove avverranno le somministrazioni, se negli ospedali oppure (ipotesi residuale) già nei siti messi a disposizione dalle amministrazioni comunali.

E quindi, a Venezia, la sala San Leonardo e i centri civici delle isole, a Mestre Forte Marghera.

Passando al Veneto orientale, martedì si è conclusa anche la prima tranche di richiami delle dosi Pfizer. Sempre a Jesolo, dove il 27 dicembre il vaccino era arrivato, scortato dalla polizia di Stato. Ed è sempre stato il primario di malattie infettive, dottor Lucio Brollo, il primo a farsi inoculare la dose del richiamo, come per primo era stato vaccinato il 27 dicembre.

Il dottor Brollo ha anche chiuso a chiave il reparto Covid 4, con una cerimonia simbolica che è servita ad allentare la tensione nell’ospedale di Jesolo.

Se al momento le vaccinazioni sono sospese, a causa del taglio della fornitura nazionale e regionale, proseguono i richiami al ritmo di un centinaio di somministrazioni al giorno nei tre ospedali, per garantire l’immunizzazione del personale sanitario. Lo stesso avviene nelle case di riposo, dove tutti gli ospiti e il 75 per cento del personale sanitario sono stati vaccinati.

Rimanendo nell’ambito delle case di riposo, la campagna vaccinale si è conclusa anche tra le strutture del territorio dell’Usl 3. —

Laura Berlinghieri

Giovanni Cagnassi

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Pancake di ceci con robiola e rucola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi