Corsi d’acqua più puliti per il calo di produzione Inquinanti giù del 30%

Risultati su 15 prelievi effettuati dal Comitato Brenta sicuro I sindaci: controlli anche quando finirà l’emergenza sanitaria 

VIGONOVO

Crolla l’inquinamento nei principali corsi d’acqua della Riviera del Brenta. Le percentuali di inquinanti presenti nelle acque del fiume Brenta, del Naviglio, del Novissimo e del Taglio nel 2020 si stimano in calo del 30% rispetto al biennio precedente quando sulla salute dei fiumi era stata fatta una analisi accurata con il progetto “Drinkable rivers” portato avanti da Legambiente e dal Comitato intercomunale Brenta Sicuro.


Un progetto, promosso dall’università di Delft e dalla rete mondiale #Unesco del #WaterMuseum. Le analisi effettuate su 15 punti di prelievo avevano rilevato la presenza nei vari corsi d’acqua idrocarburi, azotati tracce di contaminazione da nitrati e presenza di colonie di escherichia coli, plastica.

«Nel 2020» spiega Marino Zamboni, presidente del Comitato Brenta Sicuro «dalle prime verifiche fatte nelle scorse settimane dai nostri volontari si nota che il calo degli inquinanti nei corsi d’acqua è intorno al 30%. Una prima stima a cui vogliamo far seguire una nuova campagna di prelievi sistematica nel 2021 con decine di nuove campionature».

Il calo degli inquinanti sarebbe legato soprattutto a un calo delle produzioni e lavorazioni nelle attività produttive della Riviera. Promettono controlli anche nei prossimi mesi le amministrazioni comunali. «Anche se non ci sarà l’emergenza sanitaria» sottolinea il sindaco di Vigonovo Andrea Danieletto «bisognerà mantenere il livello di salubrità dei fiumi e dell’ambiente raggiunto nel 2020. Per farlo serviranno controlli più frequenti che andranno chiesti agli enti preposti come l’Arpav». Per l’assessore all’Ambiente di Mira Maurizio Barberini è preminente l’aspetto dei controlli e della prevenzione degli sversamenti con sanzioni contro chi viola le leggi. Nel corso degli ultimi mesi non sono mancate proteste a Mira per l’accumulo di immondizie davanti alla piazzetta settecentesca di Mira Porte. Immondizie e detriti che arrivano dal canale Taglio. Un accordo per fermarli a monte, è in via di definizione con il Consorzio di bonifica. –

Alessandro Abbadir

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