Contenuto riservato agli abbonati

Morta a 28 anni, Daiana ha donato gli organi. «Una sorella meravigliosa, salverà due vite»

Daiana Vianello felice nel giorno del suo matrimonio

La giovane mamma sabato scorso si è sentita male mentre era con amici a Cannaregio, il fratello Federico: «Mai avuti problemi di salute»

VENEZIA. Un segno di speranza e rinascita dopo la tragedia che ha strappato alla vita una giovane mamma nel fiore degli anni. I familiari di Daiana Vianello hanno deciso di donare gli organi della 28enne veneziana, scomparsa improvvisamente sabato mattina dopo un fatale aneurisma cerebrale che l’ha colta durante una passeggiata in fondamenta degli Ormesini, a Cannaregio.

Un gesto di altruismo affatto scontato in un periodo difficile caratterizzato dalla pandemia, e che ha salvato la vita a due persone bisognose di un trapianto d’urgenza, che testimonia la generosità di una ragazza che ha continuato a spargere il suo amore su chi la circondava anche dopo la tragica morte.


«Era una ragazza solare, amata da tutti, una mamma stupenda», tremano dal dolore le parole del fratello, Federico Vianello. Lui e l’intera famiglia sono da giorni avvolti nel dolore e nel silenzio per una scomparsa che ha scombussolato le vite loro e del marito di Daiana, gondoliere di professione. «Ancora non ci crediamo», le poche parole sconsolate che il fratello si lascia sfuggire, «stiamo vivendo un dramma, al momento è difficile trovare la capacità di intendere e di volere».

Mamma di due bambine, originaria di Sacca Fisola, Daiana era conosciutissima a Cannaregio, sestiere dove si era trasferita dopo il suo matrimonio. Da qualche anno aveva lasciato il lavoro e si era dedicata interamente alla famiglia, ed era facile incontrarla a spasso con il passeggino e in compagnia di familiari e amici di lunga data. Come del resto è accaduto sabato mattina, quando insieme a dei conoscenti si trovava in passeggiata proprio davanti alla Birreria Zanon.

Dove, improvvisamente, Daiana accusa il malore che la fa accasciare. Un mancamento che non trova giustificazione alcuna, a sentire i familiari. «Mia sorella era una persona sanissima, non hai mai avuto un problema di salute che sia uno», aggiunge il fratello. A chi la circonda in quegli istanti drammatici, le condizioni sembrano subito serie. Tra i primi a intervenire, proprio i titolari della birreria Zanon che conoscevano di vista la 28enne.

Nel giro di pochi minuti vengono chiamati i sanitari del Suem. Da lì, la corsa disperata all’ospedale Civile dove però viene constatato il decesso. E l’incubo di amici e familiari diventa realità. Negli ultimi due giorni, Sacca Fisola e Cannaregio sono rimasti sgomenti per la morte della ragazza, la cui tragedia ha fatto ben presto il giro del sestiere. Nelle ultime ore, in tanti hanno espresso parole di vicinanza e di cordoglio nei confronti della famiglia.

Oggi 13 gennaio, alle 11, nella chiesa di San Gerardo Sagredo a Sacca Fisola, è previsto l’ultimo saluto alla giovane mamma. Il funerale si terrà nel campo della chiesa parrocchiale, all’aperto, così da permettere ai tanti amici di Daina di partecipare numerosi all’ultimo saluto nel rispetto del dolore della famiglia e delle norme di distanziamento. —



© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Merluzzo al vapore al pomodoro e taggiasche, farro, cime di rapa alle mandorle

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi