Una sala dell’ospedale di Dolo e una strada da dedicare al sindaco Polo

Alberto Polo

La proposta dei colleghi per ricordare il primo cittadino morto di cancro: «Il suo impegno per il sociale e il territorio era noto a tutti» 

DOLO. Una sala dell’ospedale cittadino o una strada intitolata al sindaco di Dolo scomparso Alberto Polo. Il primo cittadino, 46 anni, è morto lunedì scorso dopo una battaglia contro un tumore, condotta con grande coraggio per 18 mesi con l’aiuto e l’amore della famiglia.

A proporre l’intitolazione sono i sindaci della Riviera del Brenta. Ad avanzare la proposta è direttamente Federica Boscaro sindaca di Fossò (medico da poco in pensione) e presidente della conferenza dei sindaci del comprensorio. «Ricordiamo con grande affetto e grande stima Alberto Polo» spiega la Boscaro. «Ricodiamo la sua battaglia e l’impegno sempre avuto in favore dell’ospedale, in particolar modo quest’anno quando è stato investito dall’emergenza sanitaria».

«Gli interventi politici di Alberto»ricordano i colleghi sindaci della Riviera «sono stati sempre puntuali anche per avere dalla Regione i 40 milioni attesi da tanti anni per la riqualificazione dell’ospedale della Riviera del Brenta». «Proprio il suo impegno» sottolinea la Boscaro «a favore dell’ospedale crediamo sia giusto proporre l’intitolazione di una sala dell’ospedale».

Sulla stessa linea anche il sindaco di Fiesso D’Artico Andrea Martellato che è anche presidente della Conferenza dei sindaci dell’Usl 3. Il Comune di Dolo invece dovrà valutare eventualmente anche la proposta di una strada, accanto all’ospedale, da dedicargli. Fra le proposte avanzate c’è ad esempio quella dell’associazione “Dolo scrive e dipinge”con la sua presidente Marina Bonaccina, che punta a una intitolazione di una delle barchesse di villa Concina (la sede dei consigli comunali straordinari).

Domanica sera intanto c’è stata una messa di suffragio nel Duomo di San Rocco a cui hanno partecipato decine di persone. Ai funerali del sindaco sabato scorso hanno partecipato invece oltre 300 persone fra quelle in chiesa e quelle disposte sul sagrato, mentre altre 600 hanno seguito la diretta streaming sul sito del Comune e sul profilo facebook. —



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