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È tornata in classe la maestra “no mask” di Mestre. I genitori protestano e ritirano i bambini

Scoppia un caso attorno alla presenza dell’insegnante Sabrina Pattarello, supplente in una scuola di Treviso

TREVISO. È tornata in classe l’insegnante no mask, causando la rivolta dei genitori che lunedì alle 13 si sono presentati all’elementare Giovanni XXIII di Treviso per prendere i loro figli e portarli a casa prima della fine delle lezioni. Sabrina Pattarello, mestrina, alle 8 è entrata nella scuola elementare di Treviso dove insegna ancora senza mascherina, ma protetta da una visiera. Una presenza che non è passata inosservata, soprattutto perché i genitori avevano ricevuto rassicurazioni che la supplente, assunta proprio con i contratti a termine per l’emergenza covid, non sarebbe tornata a fare lezione. Anzi per lei si è parlato di sospensione. Lo stesso prefetto di Treviso, Maria Rosaria Laganà, aveva stigmatizzato l’accaduto, assicurandosi con la dirigente scolastica che si sarebbe intervenuti.



La direttrice Lorella Zauli ha compilato un dossier giunto sul tavolo della dirigente dell’ufficio Scolastico provinciale Barbara Sardella che però non è ancora giunto a conclusione. Motivo per cui, dopo il certificato medico presentato per i primi giorni di scuola, Pattarello si è presentata regolarmente al lavoro. La dirigente scolastica assicura «che l’insegnante non è entrata in classe», mentre ad alcuni genitori è stato riferito che la maestra faceva da supporto ad altre docenti. Fatto sta che la sua presenza ha fatto imbestialire i genitori della prima che ieri avrebbe dovuto avere lezione con la Pattarello. Le famiglie hanno cercato di contattare la dirigente scolastica, che però non ha risposto alle loro chiamate in mattinata, hanno inviato una mail di protesta alla scuola e al sindaco di Treviso Mario Conte prima di presentarsi fuori dal plesso alle 13 con il modulo per portare a casa i propri figli in anticipo rispetto al normale orario (la prima ieri avrebbe dovuto uscire alle 16). «Che segnale educativo dà la scuola ai nostri figli? Noi abbiamo insegnato loro che serve indossare la mascherina e che ci sono delle regole da rispettare. E ora oltre ad aver avuto per settimane un insegnante che afferma che il Covid non esiste e che la mascherina non serve, se la vedono tornare in classe. Questo significa dire ai bambini che le regole non sono uguali per tutti. Pretendiamo chiarezza e un intervento anche del prefetto. Se un insegnante non indossa una mascherina perché non può o non vuole, sta a casa, non in classe a dire ai bambini che devono toglierla», sono le parole di Sanja Adzjievic, che insieme ai genitori che hanno potuto si è presentata alla Giovanni XXIII per prendere i figli. «Ci era stato assicurato che non avremmo più visto quest’insegnante, e invece questa mattina abbiamo avuto la sorpresa».

Nemmeno una volta all’interno del plesso i genitori hanno potuto parlare con la dirigente, ma con altre maestre che le hanno rassicurate sul fatto che Pattarello non avrebbe fatto lezione. E così, a parte che in un paio di casi, i genitori hanno deciso di lasciare i loro figli a scuola. «C’è un procedimento in corso, che ha i suoi tempi», dice la dirigente dell’ufficio scolastico Barbara Sardella, «sentiremo l’insegnante e poi si concluderà il procedimento».

«Appena ho saputo che era rientrata ho interessato il prefetto» dice il sindaco Mario Conte. «Il mio auspicio è che si arrivi ad una soluzione nel minor tempo possibile, perché questa vicenda danneggia i bambini. Ho fiducia nella prefettura, e sono pronto a scrivere al ministro, se non si arriverà presto ad una definizione». —

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