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Troppe liti da lockdown, sequestri record di armi fra Riviera e Miranese

Nel 2020, aumentati del 20% i ritiri di pistole o fucili da caccia. L’età media dei denunciati è di 50 anni

DOLO. Sempre più armi ritirate nei territori di Mira e Dolo a causa di liti e comportamenti aggressivi. Nel corso del 2020 le forze dell’ordine a Mira ne hanno portate via ai legittimi detentori, al ritmo di 2 o 3 la settimana. Si è arrivati così a ritirarne cautelativamente a circa 200 persone.

Ma potrebbero essere centinaia di più, perché qualcuno in casa teneva anche 5 o 6 fra pistole e fucili soprattutto cacciatori. Gli amanti della doppietta infatti a Mira sono centinaia vista la vicinanza con la barena dove ci sono le cavane. I ritiri cautelativi di armi a privati dalle prime stime fatte dalle forze dell’ordine, sono aumentati di circa il 20 % rispetto al 2019. I carabinieri sono intervenuti soprattutto dopo che si sono verificate condotte aggressive. A rendere più incandescente il clima in quest’ultimo anno, è stata sicuramente anche la tensione generata fra le persone a causa del lockdown.


Sono aumentati così i casi di violenza in famiglia e anche le liti fra vicini per motivi futili che hanno coinvolto proprietari e detentori di armi. Per perdere il possesso di fucile o pistola dopo l’inasprimento della legislazione del 2012 basta poco. Dopo la segnalazione, che può arrivare anche per una banale lite o per la minaccia di usare le armi, o solo anche per denunce reciproche fra vicini con condotte censurabili, scatta immediatamente l’accertamento da parte dei militari dell’Arma e il porto d’ami viene sospeso e l’arma ritirata. Le persone a cui sono state ritirate le armi hanno un’età media dai 40 ai 55 anni ma spesso sono anche anziani.

I casi di ritiro di armi a Dolo invece sono stati molto meno che a Mira. Meno di una decina in tutto, nel 2020. Rispetto a Mira qui il numero dei cacciatori residenti sul territorio è inferiore. Nel corso dell’anno a Mira di fatti gravi e drammatici, legati all’uso delle armi se ne sono verificati tre. In estate un omicidio si è verificato ad Oriago quando per motivi sentimentali si sono affrontati due uomini, uno armato di pistola. Sempre ad Oriago in estate i carabinieri hanno disarmato un anziano che in condizioni precarie di salute brandiva un fucile. Infine si sta indagando su chi ha esploso un proiettile da caccia ferendo un automobilista in transito in via Fornace, il giorno di Santo Stefano. —



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