Coronavirus, l'elenco delle farmacie di Venezia e provincia che eseguono il test rapido: la guida completa

Oltre quaranta quelle accreditate nell’Usl Serenissima. Alcune hanno già eseguito i primi tamponi ai pazienti

VENEZIA. Sono già quaranta le farmacie aderenti a Federfarma che hanno ottenuto l’accreditamento per eseguire il tampone rapido anti Covid. Si tratta di un elenco in fase di aggiornamento, che è consultabile facilmente anche dal sito internet dell’Usl 3 Serenissima.

Il via è stato dato ufficialmente lunedì scorso, ma servono tempi e organizzazione per poter garantire questo servizio. Infatti le farmacie hanno varie opportunità, una volta che aderiscono: o possono sfruttare un locale interno, tipo gli ambulatori per le visite, oppure possono allestire un gazebo accanto l’ingresso nella parte esterna, fermo restando che non devono creare intralcio al transito di persone oppure automezzi. Infine possono sfruttare anche locali adiacenti al punto vendita.

Finora, delle quaranta farmacie accreditate, la maggior parte si trovano nel Miranese e tra Venezia o Mestre. Cinque quelle a Chioggia.

Non vanno poi dimenticati i tre punti previsti da Ames: in Viale Garibaldi a Mestre, all’ex Ufficio Statistica di fronte al cinema Rossini a Venezia e a Salzano accanto il municipio. «In questi primi giorni della settimana le prime farmacie aderenti sono già riuscite a cominciare i test rapidi», spiega Andrea Bellon, presidente di Federfarma Veneto.

«Si inizia lentamente per i problemi legati soprattutto alla logistica. Non è facile neppure trovare spazio per un gazebo all’esterno della farmacia, anche perché all’interno i colleghi hanno bisogno di distanze e sicurezza, e se non ci sono locali aggiuntivi non si possono fare i tamponi. Poi servono gli infermieri, i che attualmente possono garantire questo servizio nelle farmacie. Stimo in 7-10 giorni la necessità per andare a regime. Considerando poi che tutto si svolge solo su appuntamento, almeno si può pianificare la gestione delle giornate e dei tempi necessari.

Io stesso, nella mia farmacia di Mestre, inizierò solo da giovedì 14 gennaio». Il servizio comunque sta iniziando ad attirare la cittadinanza. Vuoi perché fa meno paura rivolgersi a una farmacia piuttosto che all’ospedale o al distretto, vuoi per il rapporto di fiducia e amicizia che si instaura con i farmacisti. Tantissime sono infatti le chiamate e le richieste al banco, per un servizio che permetterà a molti di togliersi il dubbio su una eventuale positività. Il costo del test rapido, deciso dalla Regione, è di 26 euro.

Terminato il test, in un paio di minuti si ha l’esito. Qualora sia negativo la persona può andarsene tranquillamente, e il risultato viene poi inviato anche via mail. In caso di positività, viene invece chiesto alla persona di andare subito a casa, evitare qualsiasi contatto ravvicinato con cose o persone, quindi chiamare subito il proprio medico curante per avviare l’iter previsto in questi casi, passando per il tampone molecolare di verifica, quindi per l’isolamento e le eventuali terapie se richiesto dal medico.

Sarà comunque la farmacia a inserire i dati con l’esito dei tamponi nel portale regionale destinato a questo scopo. Federfarma coinvolge 1. 200 farmacie in tutto il Veneto. Di queste, 500 hanno dato subito la disponibilità ad aderire al progetto dei test rapidi, ma gradualmente si stanno accreditando in base anche alla disponibilità di spazi. —


 

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