Assicurazioni e incidenti Sentenza innovativa

SAN DONà

La compagnia assicurativa aveva contestato il modulo per la constatazione amichevole dell’incidente, ma il Giudice di Pace ha dato ragione all’automobilista che lo aveva compilato. Se il modulo “Cid” è sottoscritto da entrambi i conducenti coinvolti in un sinistro, compilato in modo chiaro e se la dinamica descritta è anche supportata da testimoni, non ci sono dubbi sul contenuto.


L’incidete era avvenuto il 6 luglio 2013. Un automobilista di Camposampiero (Pd) era in colonna dietro ad altri veicoli, in via Caposile, nel comune di San Donà, con la sua Ford Focus assicurata con Genertel. La classica coda estiva verso il litorale. A un certo punto ha azionato la freccia per svoltare a sinistra, ma è stato colpito sulla fiancata sinistra dalla Peugeot 406, assicurata con la compagnia Helvetia, condotta da un cittadino di Feltre, nel Bellunese, che stava sorpassando i mezzi in coda. Nessun dubbio sulle responsabilità, i due hanno firmato il modulo. Genertel ha liquidato solo una piccola parte, 1.500 euro per danni materiali al veicolo, a fronte di oltre 2.000 euro tra riparazione e noleggio di un’auto sostitutiva, e solo 850 euro per le lesioni fisiche. L’automobilista si è rivolto dunque a Riccardo Vizzi dello Studio3A-Valore S. p. A. , per citare in giudizio avanti il Giudice di Pace l’altro gguidatore e la sua assicurazione. E il giudice ha dato ragione piena al ricorrente, riconoscendogli, sulla base della consulenza medico legale un danno biologico per oltre 4mila euro. Un risarcimento complessivo per 11. 592, 89 euro, a fronte dei soli 2. 350 che gli erano stati versati prima. Helvetia è stata condannata a corrispondergli la differenza, 9. 242, 89 euro, più le spese per le consulenze di 3. 500. —



Pancake di ceci con robiola e rucola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi