Il maltempo spazza via il presepe sull'acqua di Burano: sagome sparite

Com'era il presepe sull'acqua di Burano e com'è adesso

La mareggiata ha cancellato la magia della Natività a pelo d'acqua che era stata apprezzata da migliaia di persone grazie anche ai video

VENEZIA. Il maltempo cancella il presepio galleggiante che era stato realizzato a Burano. Non resta più nulla, la forza delle onde l'hanno fatto sparire con le sagome finite chissà dove.

Il presepe acqueo di Burano distrutto dal maltempo

Le forti raffiche di vento e la marea sostenuta di lunedì mattina, 28 dicembre, si sono letteralmente portate via il presepe galleggiante realizzato da Francesco Orazio nelle scorse settimane. Le sessanta sagome di compensato, dipinte a mano e impiantate con dei paletti nel fondale, si sono spezzate sotto la forza delle intemperie sparpagliandosi in laguna.

Nell’ultime ore, è partito l’appello da parte dei residenti nel tentativo di recuperare le statue: chi le dovesse incontrare durante la navigazione o nei pressi delle rive è pregato di riportarle alla remiera di Burano “Voga e Para”. La speranza è di recuperare tutti i componenti dell’opera e di poterla riassemblare in vista dell’Epifania.

Dalla sua comparsa di due settimane fa, le immagini della spettacolare opera hanno fatto il giro del mondo finendo al centro di servizi televisivi e fotografici di quotidiani come il Guardian e di agenzie come Getty.

Cinquantenne e fruttivendolo di professione, Francesco Orazio ha raccontato la sua passione nata fin da bambino per la costruzione di presepi. Dopo averne realizzati di simili a Ca’ Savio, dove vive, quest’anno per la prima volta ha deciso di realizzarne uno nell’isola di Burano. Nei giorni scorsi, è stato contattato dal Vaticano ricevendo le congratulazioni per l'installazione.

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