Venezia e Chioggia con il fiato sospeso per l'acqua alta a 138 e senza Mose

Le previsioni al ribasso, poi corrette al rialzo quando ormai le dighe mobili non potevano essere più sollevate. In serata il sindaco ha richiamato gli operai per far alzare le barriere.  Ecco ora per ora cosa è successo

VENEZIA. Torna l’allarme acqua alta a Venezie e Chioggia. La marea che era stata prevista dagli esperti di Ispra (Stato) e Centro previsioni maree (Comune) a 125 centimetri, d’improvviso potrebbe arrivare a 20 centimetri in più, forse 25 a Chioggia.
 
Ma il Mose, che viene sollevato a 130, è stato lasciato sul fondo e questa volta non difenderà la laguna.
 

Acqua alta a Venezia, ma a Rialto si brinda

 
Si è scoperto il vero tallone d’Achille del faraoinoco sistema di dighe mobili: l’accuratezza dele previsioni. Se infatti le maree non vengono “azzeccate” dagli esperti, ecco che il sistema, che ha bisogno di parecchie ore per potere entrare in funzione, non può essere utilizzato, lasciando le due città alla mercè dell’acqua.
 

Venezia si prepara all'acqua alta eccezionale senza Mose

 
Il nuovo picco è stato previsto per le 15.10 a 145 centimetri all’altezza della stazione mareografica di Punta della Salute, di fronte a San Marco.
 
 
AGGIORNAMENTI: LA MAREA SI ALZA
 
Ancora alle 14.30 la marea era ancora ritoccata a 135 centimetri, nuovo valore previsto nella mattinata dopo che il giorno prima ci si era "limitati" a 125.
 
La previsione alle 14.30
 
La marea alle 14.50 ave a raggiunto i 128 centimetri oltre lo “zero mareografico” in quel punto. Ma all’altezza della stazione di rilevamente della diga di San Nicolò, al Lido, alla stessa ora l’acqua era a 144 centimetri oltre il punto zero.
 
Per fortuna il vento di bora è però calato dai 14 metri al secondo (50 km/h) della mattina a 10 (36 km/h), calmando la spinta delle acque.
 
Alle 15, a soli dieci minuti dal picco previsto, alla Salute la marea è arrivata a 130,  ma alla diga di San Nicolò, in mare, è già arrivata a ben 145. Se questa massa entrasse sarebbe un disastro.
 
Alle 15.10 suonano le sirene di allertamento e la scala dei toni arriva a quattro: marea eccezionale.
 
Poco dopo il Centro previsioni maree del Comune avverte che il massimo si sposta temporalmente aumentando: 145 centimetri attesi alle 16.40
 
La previsione alle 15.10
 
 
Alle 15.20 in mare la marea arriva a 149, poi inizia a calare, fino ai 143 delle 15.55.
In laguna, a Punta Salute, i livelli arrivano a 131 alle 15.20 e 136 alle 15.50.
 
Alle.16.30 in mare la marea è scesa a 143 centimetri a San Nicolò, mentre in punta dogana alla Salute è a 138.
 
I LIVELLI RAGGIUNTI
 
La punta massima è stata di 138 centimetri alle 16.20 a punta Salute, 145 alle 16.05  in mare alla diga di San Nicolò e ben 147 a Chioggia alle 16.05.
 
Com'è venuta l'acqua è defluita velocemente: alle 16.50 in mare era scesa a 134 centimetri. Più lenta la discesa in laguna: alla stessa ora alla Salute era scesa a 137 centimetri.
 
 
BRUGNARO
 
Il sindaco Brugnaro alle 15.30, quando ormai le previsioni davano 140, ha comunicato di essere giunto alla sala di controllo del centro previsioni maree.
 
Il sindaco ha parlato di un rialzo della previsione dovuto a un rinforzo anomalo del vento, frase che ha fatto scatenare le ingiurie di molti.
 
Qui il post del sindaco.
 

Ore 15.30 ...Adesso sono al Centro Maree per seguire l’evolversi della situazione. Prossimo massimo 145 cm alle 16:40, a causa del rinforzo anomalo del vento.Il sistema #MOSE non è attivo.

Pubblicato da Luigi Brugnaro su Martedì 8 dicembre 2020
 
In realtà il vento si è mentenuto entro gli 11 metri al secondo, cioè 40 km/h, un valore di scarsa importanza per l'acqua alta.
 
 E in serata il sindaco ha annunciato: «Il Mose è in preallarme, stanno arrivando gli operai. Speriamo che si scarichi in mare l'acqua della laguna per poter alzare il Mose verso mezzanotte e mezzo o l'una».
 
QUI VENEZIA
 
A Venezia in una città quasi deserta con già tanti negozi chiusi, i commercianti che stanno tenendo aperte le attività sono in gran parte arrabbiati. Per molti, considerando che le previsioni di questi giorni davano forte mal tempo, si doveva prevedere che la marea avrebbe potuto cambiare. Allagata invece la Basilica e i preziosi mosaici, penalizzati dal fatto che San Marco si trova nel punto più basso della città.
 
 
I COMMERCIANTI
 
 "Abbiamo sofferto tantissimo l'anno scorso per l'acqua alta e quest'anno per la pandemia" spiega Orlandini che sta ristrutturando uno spazio per trasferire la gioielleria "Il livello 125 fa rimanere tantissime persone in un limbo. Ci stiamo avvicinando al Natale e spero che il Comune garantisca almeno in questo periodo che si possano fare acquisti in serenità, rassicurando chi ha un negozio che può essere protetto dall'acqua alta".
 
 
Anche per Tatiana Tucan che lavora con Elena De Col al Bar Mio bisognerebbe tenere presente non solo del livello previsto, ma del contesto. "Siamo passati velocemente e da 125 a 135. Oggi è un giorno festivo e si sperava di avere più clienti. Di sicuro con questo tempo è con l'acqua alta si scoraggia chiunque a venire".
 
"Sto correndo in Piazza San Marco: se la marea arriverà a 145 centimetri io avrò almeno 15 mila euro di danni": lo dice Claudio Vernier, responsabile del Bar Gelateria al Todaro e Presidente dell'Associazione Piazza San Marco. "È drammatico e vergognoso non considerare un'acqua alta eccezionale di questo tipo - accusa -. La previsione di almeno 125 centimetri di massima c'era già da ieri, quindi non alzare le paratoie è stata una decisione quantomeno opinabile".
 
Per Vernier "si sta giocando a dadi con l'economia della città insulare, senza parlare della situazione ancor peggiore di Chioggia. Abbiamo qualcosa che funziona e in una situazione del genere si decide di non usarlo". "Averlo e non utilizzarlo - rincara - è inconcepibile, perché 5 centimetri in più a Venezia fanno la differenza".
 

La piazza e l'albero di Natale con l'acqua alta crescente

 
LA BASILICA
 
"La situazione è terribile, siamo sotto l'acqua in maniera drammatica": lo dice Carlo Alberto Tessein, Procuratore della Basilica di San Marco, a Venezia. "Il nartece completamente allagato - spiega, raccontando i danni nell'edificio sacro - e se il livello sale ancora andranno sotto anche le cappelle interne". 
 
QUI CHIOGGIA
 
A Chioggia alle 13 i telefoni dei residenti hanno iniziato a suonare con il messaggio preregistrato del sindaco Alessandro Ferro che avvertiva del picco di marea previsto per le 15.10 di 135 centimetri con possibili 10 centimetri di rialzo per il vento. Ferro ha invitato i residenti a adottare qualsiasi accorgimento per evitare disagi spiegando che il Mose non verrà sollevato e che il Baby Mose potrebbe non essere risolutivo dato che la marea prevista supererà i 130 centimetri, soglia limite per la funzionalità della barriera.
 

Chioggia, Babbo Natale alle prese con l'acqua alta non prevista

 
Nel messaggio si suggeriva anche di spostare le auto dal centro e di usufruire dei parcheggi comunali limitrofi, gratuiti per le sei ore precedenti e successive al picco di marea. Negli ultimi giorni, con il Mose sollevato a ciclo continuo, Chioggia è rimasta sempre all'asciutto. La punta massima di marea raggiunta è stata di 147 centimetri. Un livello che ha mandato sott'acqua la piazza, il corso e il centro cittadino.
 
LE PREVISIONI FINO ALL'11 DICEMBRE
 
Nonostante l'errore di valutazione commesso in questa occasione quelle degli esperti sono le uniche previsioni esistenti per decidere se fare alzare o meno il Mose.
Per i prossimi giorni gli esperti hanno alzato le loro stime.
 
 
Purtroppo sarà un periodo difficile per Venezia. Se mercoledì 9 la massima è segnata sui grafici a 125 centimetri (livello che prevede il Mose abbassato) alle ore 7, i sistemi di allertamento telefonico del Comune segnalano più prudentemente "125-130" (Mose alzato).
 
Andrà peggio per giovedì 10 alle 7.15 e venerdì 11 alle 7.55: in entrambi i casi è stata prevista una massima di 135 centimetri (Mose alzato).
 
2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

3 mesi a 1€, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

A Venezia un nuovo spazio tamponi in Marittima. L'Usl 3: Ecco le prossime mosse

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi