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Fiumi minacciosi, trema il Portogruarese. Chiuso il ponte delle Bilance sul Livenza

Piogge ancora intense e allagamenti. Preoccupa il Lemene a Concordia, in diminuzione il livello di Tagliamento e Piave

CAORLE. Il maltempo non dà tregua, ieri 8 dicembre è piovuto fin dal mattino con depositi di oltre 100 millimetri. Giornata molto difficile soprattutto nel Portogruarese. La piena del Livenza, inattesa per la portata, ha costretto la Città metropolitana, in accordo col Comune di Caorle, a chiudere il ponte delle Bilance, sulla provinciale che collega Sansonessa a Ca’ Corniani. Il Livenza è esondato alla foce, trascinando detriti. L’alta marea che ha colpito Venezia ha respinto le acque fluviali e poi c’è il gioco della luna piena, con le maree basse e alte prolungate. Il Nicesolo, alla foce, ha invaso la spiaggia, mentre l’innalzamento del livello della Laguna ha creato problemi anche a Falconera. Qui l’acqua ha lambito la strada di via dei Casoni. Sulle montagne friulane sono caduti in tre giorni 800 millimetri di pioggia, cioè 800 litri per metro quadro. Il passaggio della piena si è registrato a 10 chilometri da Caorle nel tardo pomeriggio, l’onda lunga è attesa all’estuario per oggi.

La chiusura del ponte


Quello della Città metropolitana è stato un provvedimento severo, arrivato mentre il livello a La Salute stava superando i 3 metri. Per raggiungere Ca’ Corniani è stato necessario compiere un giro assurdo via Cavanella di Caorle o Ottava Presa. Il sindaco di Caorle Luciano Striuli ha comunicato agli abitanti la decisione precauzionale della Città metropolitana. «La scelta è di natura del tutto prudenziale e solo limitata alle prossime ore», ha detto il primo cittadino, «in attesa dell’evolversi della situazione. Sono sul posto personale della Città metropolitana e della Polizia locale, supportati dalla Protezione Civile di Caorle, costantemente impegnati nel monitoraggio dei punti critici del territorio».

San Stino e la burrasca a Caorle

Sul Ponte della Provincia, lungo la Triestina, l’acqua del Livenza ha quasi raggiunto il manufatto ad archi. Il picco del fiume è stato di 3,03 metri alle 16,20 a La Salute. Inattesa è arrivata la burrasca. L’acqua ha raggiunto la base del campanile al Santuario della Madonna dell’Angelo a Caorle: era accaduto il 12 novembre 2019, la sera dell’acqua granda. In via Madonna dell’Angelo e in via Roma, gli scogli non hanno potuto frenare le onde: si sono depositati quintali di detriti.

Il Nicesolo ha invaso la spiaggia e l’acqua ha minacciato le strade di Falconera. Tra le 15 e le 17 si è registrato un innalzamento repentino delle acque della laguna di Caorle, con Palangon, Rio Interno e Varoggio molto minacciosi.

Gli altri fiumi

Preoccupazione a Concordia per il Lemene, che ha invaso la loggia comunale, mentre alla Dogana a Portogruaro e all’Antica Pescheria si è ripetuto il copione di domenica sera. Il Reghena a Gruaro, Cinto e Portogruaro, e il Loncon tra Portogruaro, Cinto, Pramaggiore e Annone si sono alzati repentinamente. Il Malgher a San Stino ha quasi raggiunto la strada. Il livello del Tagliamento è crollato e si è attestato attorno ai 5 metri, ma è solo una tregua. Il Piave è in diminuzione. A San Donà è sceso a livello di allerta gialla, il gradino più basso. E a Jesolo il Sile non è più minaccioso. —



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